AROMI E SAPORI LOCALI - Andora nel tempo

Andora nel tempo
Andora nel tempo
Vai ai contenuti

AROMI E SAPORI LOCALI

PUNTO DI PARTENZA

PERCORSO

INEBRIARSI NEGLI AROMI E ASSAPORARE I PRODOTTI LOCALI
ATTRAVERSO CIPOLLA BELENDINA, BASILICO, ERBE E PIANTE DELLA BORGATA DI ROLLO
(Daniela Gambella
da Tesi di Laurea
"TURISMO ESPERENZIALE, TURISMO DA PROTAGONISTA. PROPOSTE PER ANDORA")
y


Estratto foto aerea - GoogleEarth


Suggerimenti: periodo consigliato da aprile a giugno.
                                                 

...... provare le emozioni della vista di un campo di basilico e coglierne i profumi ......
Non è possibile, coinvolgere il turista nella raccolta del basilico, coltivato all’aperto, poiché ormai avviene con l’utilizzo di macchine, ma i proprietari sono assolutamente disponili a dare informazioni e permettere di assistere al processo della raccolta: un’esperienza comunque emozionante.
Con massima disponibilità e professionalità, danno suggerimenti e consigli pratici per la conservazione del basilico che, essendo un prodotto estivo, ha bisogno di luce, calore e umidità.
Può tranquillamente essere congelato e utilizzato per fare il pesto anche d’inverno o aggiungerlo in un buon sugo di pomodoro. Da non dimenticare un cucchiaio di pesto aggiunto al minestrone!
Si procede sempre attraverso Piangrande, la zona agricola più intensamente coltivata di Andora, per visitare le piantagioni di quella che, recentemente, è salita sull’Arca come presidio Slow Food: la Cipolla Belendina.
Si presenta di colore rosso e con un profumo molto intenso.
Ciò che la contraddistingue è la dimensione notevole, la consistenza succosa e un sapore molto dolce.
Con la disponibilità dei coltivatori del luogo, sarà possibile apprendere le procedure di coltivazione e partecipare alla raccolta.
Gli stessi sono anche disponibili a creare dei momenti culinari dove insegnano a eseguire le ricette che esaltano al massimo questo ortaggio e i metodi di conservazione.
Quello che non si riuscirà facilmente ad ottenere sarà la semenza che i contadini conservano molto gelosamente.
Attraversiamo l’antico e suggestivo Ponte Romanico sul torrente Merula, camminando lungo il tracciato della via Julia Augusta, in mezzo alla vegetazione tipicamente mediterranea, si arriva nella Borgata di Rollo.
In un week end di metà giugno la località si anima con un suggestivo evento denominato “Festa delle erbe”.
Durante le due giornate il profumo delle erbe aromatiche e delle rose si mescolano nelle piazzette e nei vicoletti; le spezie e la raffinatezza delle essenze profumate creano un’atmosfera speciale.
Il caldo fa esaltare l’odore dell’aglio e del rosmarino.
Accompagnati dai membri dell’Associazione “Amici della Festa delle Erbe”, è possibile fare un tour guidato nella vegetazione che circonda la borgata, alla scoperta delle erbe del luogo, con dimostrazione pratica del miglior utilizzo nella cucina tipica andorese.

1.1 (Omissis)

1.2 La Cipolla Belendina
La Cipolla di Andora  è recentemente salita sull’Arca come presidio Slow Food [3]: “la cipolla rossa di grosse dimensioni a forma di fiasco e dal sapore dolcissimo” così viene definita.
Non si hanno notizie certe sulle origini della semenza di questa cipolla.
Secondo la testimonianza dei contadini più anziani, la coltivazione inizia a cavallo tra l’ottocento ed il novecento, presso alcuni terreni di proprietà di una famiglia torinese. Si racconta anche di un certo Settimo Denegri che, a seguito della sua vita da marinaio, portò il seme da uno dei suoi tanti viaggi per mare (https://www.cipollabelendina.it).
Fino agli anni sessanta la cipolla viene coltivata negli orti cittadini fino a quando lo sviluppo edilizio porterà via molti terreni all’agricoltura, con il rischio di perdere anche la tradizione delle Cipolla Belendina.  
Il vero artefice del miracolo della sopravvivenza della cipolla è il mezzadro Bellenda Trentino, detto Trentin (classe 1926) che, giunto ad Andora con il padre Giacomo nei primi anni di vita, ha dedicato la sua vita alla coltivazione della terra, ne ha curato la semenza e la riproduzione, di qui il nome Belendina.
Come lui stesso racconta in un’intervista per “Liguria e Dintorni”: “Mi innamorai subito di quell’ortaggio, grosso, pesante anche un chilo e mezzo, una forma stupenda, a fiaschetta, di un granata che regala gioia. Ho cominciato a coltivarla e a fare la semenza”. Una semenza che “Trentin” distribuiva a gli agricoltori andoresi, sempre di meno, come detto, per l’avanzata dell’urbanizzazione (Pezzini, 2018, https://liguriaedintorni.it/andora-la-cipolla-belendina-nel-racconto-trentin/).
Racconta ancora “Trentin”: “A differenza di altre cipolle questa ha una resa notevole. Si raccoglie da maggio ad agosto, prima come cipollotto, poi come cipolla. Ha un gusto dolcissimo, non rinviene come le altre, e quando è matura arriva a superare il chilo” (Trentino, 2018).
Inoltre secondo la figlia di Trentin, Marina, sembra che sia possibile coltivare la Belendina anche in altre località della Liguria, ma che non si riesca a produrre la semenza, se non nel terreno di Andora.  
Negli anni novanta Trentin va in pensione e la Cipolla sembra quasi dimenticata dagli andoresi. Grazie a Marco Gagliolo, andorese Doc, funambolico promoter dei prodotti liguri, la Cipolla torna protagonista ad Andora.
Ad ottobre 2018 è stato costituito il “Comitato per la promozione della Cipolla Belendina” che ha, come scopo, la tutela e la valorizzazione della Cipolla Belendina di Andora, coltivata in modo “buono, pulito e giusto”. Come ha evidenziato da Marco Gagliolo, presidente del Comitato, l’impegno è:
  • coordinare, sostenere e a dare assistenza tecnica ai produttori del Presidio;
  • a partecipare ad eventi e a manifestazioni per promuovere la Cipolla;
  • ad organizzare corsi agronomici di formazione e approfondimento;
  • a realizzare ogni tipo di informazione sulle attività del Presidio.
Ma principalmente lo scopo del Comitato è: “impedire la scomparsa della Cipolla Belendina e svilupparne una valorizzazione che merita sia per le caratteristiche sensoriali esclusive del prodotto, che per essere una straordinaria testimonianza delle nostre tradizioni contadine” (https://www.cipollabelendina.it/associazione/).
La Cipolla è già stata ospite protagonista in diverse iniziative e manifestazioni.
Nell’estate 2018 a lei sono stati dedicati due eventi denominati “Seulla day”, dove si è potuto degustarla fritta in pastella e presentata come il nostro: “totano dell’orto”.
In occasione del “Seulla Day” è stato realizzato un contest fotografico sulla spiaggia,  trasformata in un orto on the beach, con file di bulbi che spuntavano dalla sabbia, zappe e vanghe al posto dei classici secchiello e paletta.
Tutto questo allo scopo di promuovere il goloso prodotto, legandolo all’immagine turistica della località balneare, la cui piana agricola offre ai turisti molti prodotti di qualità.

1.3 La Borgata di Rollo  
Borgo collinare semplice ma splendido, da dove nelle giornate limpide si riesce a distinguere, ad occhio nudo, la Corsica, è un borgo antico sorto sul tracciato della Via Julia Augusta.
Quando si arriva, si è subito avvolti dalla semplicità del luogo e dal silenzio.
Tutte le case hanno terrazze verso il mare, sono visioni private e piene di sentimento e lasciano libera l'immaginazione per un vivere sereno.
Questo è l'aspetto monumentale del borgo, perché il paesaggio è un monumento naturale, limpido, chiaro.
I vicoli portano alla campagna e dalla campagna ai focolari, così venivano chiamate le antiche dimore dei contadini del borgo.
Sopra le ultime case di Rollo parte un sentiero sterrato dove, a un certo punto, appare una pieve diroccata, luogo dove vi fu un’Apparizione Mariana. [4]
C'è anche un palazzo nobiliare, la fortezza, la Chiesa, tutti simboli di una comunità che è stata presente nella storia sociale del territorio.
Gli uliveti creano una cornice argentata, allineati fra i muretti a secco di una volta.
I muretti e i pozzi sono i resti più veri della fatica degli abitanti vissuti qui un tempo e la preoccupazione maggiore degli abitanti odierni, che ne vedono anche l'abbandono.
Tutti i residenti, i villeggianti e i turisti quando salgono a Rollo hanno lo sguardo libero intorno e il passo lento fra le abitazioni orientate verso il mare, tutte sono aggrappate alla terra, fra gli ulivi, ricche di sole e di azzurro.
In questo luogo ricco di vegetazione e profumi, vent’anni fa è nata la “Festa delle Erbe”, ad opera di un gruppo di volontari che hanno costituito l’Associazione “Amici della Festa delle Erbe”.
Di seguito il racconto di Ada Buzzi, Vicepresidente dell’Associazione, che ci narra lo spirito che ha fatto nascere questo progetto: “Cosa si fa quando nasce un'idea?, si fa festa. Anni fa un gruppo di amici del borgo ha scoperto di trovarsi ugualmente emozionati camminando nel silenzio e nella bellezza della vegetazione e, incantati davanti al panorama del mare lassù in cima alla collina. Così è nata la "Festa delle erbe aromatiche, officinali e antiche piante": per celebrare i tesori vegetali del territorio.
La vegetazione della Liguria ha il fascino del profumo e del gusto.
Così dal 1999, a Rollo, si svolge una mostra mercato dedicata inizialmente solo alle essenze aromatiche e poi negli anni, via via che l'argomento veniva approfondito sia dai soci dell'Associazione organizzatrice, che dagli espositori, si scoprivano mille altre piante ed erbe dall'uso medicinale o mangerecce, da tutte le regioni e anche dal mondo.
Ad oggi, dopo quasi vent'anni, la mostra è ricca di espositori, vivaisti, agricoltori, artigiani e creativi della natura.
È un'occasione per parlare di coltivazioni, di vivaismo, di sostenibilità, di ambiente e turismo.
Le conferenze sono molto seguite
Nel 2018 nasce il progetto presentato dall’Associazione: “Storie di piante nel giardino natura”: “Attraverso gli alberi”, con lo scopo di valorizzare, con un racconto scientifico e storico, le piante del percorso della “Via Romana”, strada pedonale che porta a Rollo e del “Sentiero delle orchidee”.
Si tratta proprio di una vera lettura di un albero o una pianta tramite delle targhette in ceramica con l’applicazione digitale di un codice QR. [5]
 
 
   
 
[3] La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus è stata fondata da Slow Food Internazionale e da Slow Food Italia ed è l’organismo operativo per la tutela della biodiversità alimentare. E’una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti (https://www.fondazioneslowfood.com/it/).
[4] Lì la Vergine Maria apparve, il 18 aprile 1671, a Giacinto Perato, colpito da un ictus e rimasto con un arto completamente paralizzato. Dietro invito della Vergine, il giorno dopo si recò al Santuario di Nostra Signora della Rovere a San Bartolomeo al Mare e durante la messa, al momento della comunione, cadde a terra svenuto. Quando riprese i sensi si rialzò, si accorse che il braccio colpito era tornato perfettamente normale.
Su questo fatto, hanno deposto, con giuramento, ben sette persone, tra cui un medico, un notaio e sei sacerdoti. Gli atti sono conservati nell’archivio della Curia vescovile di Albenga
Il 10 maggio 1671 la Madonna riapparve al contadino guarito e gli chiese che fosse costruita una cappella nel luogo dove era apparsa. Tutte queste apparizioni infervorarono la devozione ed il richiamo Mariano. La chiesa fu costruita subito e, di questa chiesa, si possono vedere i ruderi anche da Andora, Via del Poggio, guardando la collina in alto a ovest.

[5] Insieme di piccoli moduli bianchi e neri disposti all'interno di una cornice rettangolare, che permette di memorizzare informazioni leggibili da un telefono cellulare o da uno smartphone mediante un apposito programma.

y

Per gentile concessione Daniela GAMBELLA - Tesi di Laurea "TURISMO ESPERENZIALE, TURISMO DA PROTAGONISTA. PROPOSTE PER ANDORA" - Relatore: Prof.ssa Antonella Primi - Anno accademico 2017-2018 - Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Scienze della Formazione - Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione


y
PUNTO DI ARRIVO
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Creato con Incomedia Website X5
Torna ai contenuti