CASTELLO - COLLA MICHERI - Andora nel tempo

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CASTELLO - COLLA MICHERI

PUNTO DI PARTENZA

CAMMINATA

IMMERGERSI NELLA STORIA E COGLIERE LE EMOZIONI DA VERO ESPLORATORE

DA BORGO CASTELLO A COLLA MICHERI

(Daniela Gambella)
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Estratto foto aerea - GoogleEarth



Suggerimenti: periodo consigliato autunno e primavera e, in estate, per assistere ai concerti all’interno della Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo
 
 
Partendo dai resti del Paraxo [1] dei Clavesana, cominciamo ad immergerci nella storia che caratterizza la Borgata di Castello ed immaginare come poteva essere nel 1600. Questa è un’esperienza sensoriale senza paragoni soprattutto se, mentre lo immaginiamo, una persona autoctona ci racconta gli aneddoti legati a questo luogo magico. Proseguiamo verso la Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo. Silenzio e pace: ecco l’emozione che si prova entrando nella chiesa, e l’emozione si trasforma in esperienza se abbiamo la fortuna di capitare in occasione della festa dei Santi Patroni, il 3 maggio, e assistere alla celebrazione della Santa Messa. Questa è una ricorrenza non nota, né particolarmente pubblicizzata, ma molto sentita dagli Andoresi. Sicuramente un modo per sentirsi parte di una comunità unita in questa ricorrenza religiosa.  
 
E, rimanendo all’interno della Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, si potrebbe assistere a un concerto, durante la rassegna dell’Estate Musicale Andorese, sicuramente un’esperienza uditiva unica. Secondo la testimonianza di molti musicisti e attori famosi [2], ospiti della Rassegna durante le 35 edizioni, a partire dal 1983, l’acustica all’interno della Chiesa è perfetta. Un musicista della formazione Ensemble Berlin, ovvero i Solisti del Berliner Philarmoniker, ha dichiarato, dopo il concerto, di aver provato un’emozione grandissima nel suonare in un luogo così suggestivo, una sensazione provata poche volte nella sua carriera di artista (dichiarazione del musicista).
 
Proseguendo lungo il tracciato della via Julia Augusta [3],  attraverso la flora tipicamente mediterranea, si arriva alla borgata di Colla Micheri. Chiunque si spinga fino a questa località, potrà provare l’emozione che ispirò così tanto il leggendario navigatore, etnologo, esploratore norvegese Thor Heyerdahl, il quale, in un’intervista, dichiarò: “Dall’alto di una torre con commozione vidi vecchie case ricoperte di rampicanti, le vallate fitte di boschi verdissimi e sullo sfondo le montagne coperte di neve: la Norvegia! Ma volgendomi dal lato opposto la marina era laggiù in tutta la sua scintillante limpidezza; olivi, pini, arbusti di ginestra mi inebriarono le narici con gli odori e i profumi dei mari del Sud conditi dall’aspro gusto del salmastro. Finalmente, pensai, ho trovato ciò che cercavo” (Anfosso, 1994).
 
 
1.1. Borgata Castello e Chiesa dei S.S. Giacomo e Filippo
 
“Lontano da qui ci capiterà forse di ammirare capolavori insuperabili, marmi e gemme splendenti, ma non potremo mai dimenticare l’incantesimo del Castello di Andora, le sue pietre dorate, il suo silenzio e soprattutto la sottile sensazione di essere stati prigionieri di uno spazio […] dove la vita, un certo giorno, allo scadere del Medioevo si è di colpo cristallizzata nel rudere di una fortezza, in una fontana incantata in una torre e in una meravigliosa chiesa” (Anfosso, 1994, p. 126).
 
La Borgata di Castello sorge su un colle sul quale sono concentrate le più significative memorie monumentali di tutto il territorio: il "Paraxo", ossia il Palazzo, castello della famiglia Clavesana, risalente circa al XII secolo, i resti delle mura e di numerose abitazioni, la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, l’Oratorio di San Nicolò e la Fontana Medioevale, sul percorso della Via Julia Augusta.
Nel 1600 il Borgo di Castello contava 200 famiglie, con 800 abitanti, un ospedale per curare e ospitare i poveri, formato da quattro case contigue di tre stanze a quattro letti, per una capienza di 48 posti.
Le fasce intorno all’ospedale venivano coltivate a orto. All’interno del borgo esistevano anche due botteghe utilizzate per riscuotere la pigione.
Il Paraxo è attualmente in restauro e, da li, si scende attraverso un sentiero ciottolato sino alla Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (la Chiesa patronale di Andora). E’ uno dei più importanti monumenti romanico-gotici della Liguria. Risale alla seconda metà del Milleduecento ed è stato restaurato dall’architetto D’Andrade nel 1903. Edificata dai Genovesi per consolidare il proprio dominio sui luoghi, dopo averli ottenuti dai Clavesana, è dotata di un'acustica perfetta. Realizzata in pietra di Capo Mele, è dotata di una Torre Campanaria e di Difesa (in perfetto stato di conservazione), che mostra un affresco medievale dell'Annunciazione. (Anfosso, 1994)
La Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo per anni è stata custodita con tanta devozione, dalla Signora Maria Alberti, andorese “doc”, che ha intrattenuto con i suoi racconti chiunque fosse interessato a visitare la chiesa. Oggi la Signora Maria ha 92 anni, è ancora arzilla ma non riesce più a percorrere la discesa ciottolata che separa la sua casa dalla chiesa e, a malincuore, affida la chiave del grande portone alla nipote, che cerca di seguire la tradizione della nonna.
Considerando che il Borgo è localizzato su un poggio, da lì lo sguardo può spaziare su tutte le parrocchie delle borgate di Andora: San Bartolomeo, San Pietro, Conna, San Giovanni, Rollo, Santa Matilde e Cuore Immacolato di Maria.
Durante la celebrazione del Santo Patrono, [4] viene svolta una processione sulla sommità del borgo durante la quale si benedice tutto l’abitato andorese.
 
 
1.2 Borgata di Colla Micheri
 
“Ho passato la mia vita a esplorare il mondo. Ma quando giunsi in questo luogo non ebbi esitazioni: la mia casa sarebbe sorta in questo piccolo paradiso” (Didascalia della “Fondazione Museo Thor Heyerdahl” di Larvik – Norvegia).
 
Colla Micheri è una borgata storica, situata a 162 metri di altitudine, fra la conca di Laigueglia e la Val Merula. Sorta sul percorso della via Julia Augusta, presenta caratteristiche urbanistiche tipiche del semplice borgo ligure collinare, con case contadine ed un paesaggio circondato da ulivi. Un cartello vicino alla Cappella di San Sebastiano ci informa che qui risiedette, per circa trent’anni, il leggendario navigatore, etnologo, esploratore norvegese Thor Heyerdahl. Fu un uomo che sapeva apprezzare la bellezza e che scelse questo borgo per costruirvi la sua casa e la torre saracena posta all’interno del parco, per scrivere i suoi libri. In un’intervista rilasciata a Franco Manzitti per “Goletta Liguria”, Marianne, la figlia di Thor Heyerdahl, racconta che la sua famiglia, durante un viaggio ad Alassio, aveva scoperto questo territorio bellissimo dove c’erano sia il mare che le montagne: questa era la cosa che ha maggiormente affascinato Thor Heyerdahl; la vista del mare così calmo di questa baia, che poteva ammirare affacciandosi dalla torre saracena, significava per lui, uno spunto di meditazione
 
Thor Heyerdahl ha difeso questo borgo dalle invasioni urbanistiche, ma anche da quelle turistiche eccessive. Marianne ricorda che, nel 1958, quando la famiglia Heyerdahl si trasferì a Colla Micheri, il borgo era quasi del tutto abbandonato, Grazie ad Heyerdahl ci fu quindi un lavoro di ristrutturazione di una buona parte degli edifici, salvandoli dall’abbandono e dall’incuria. Questo piccolo borgo è importante anche per la sosta di un'altra figura molto rilevante: Papa Pio VII [5]. La Cappella di San Sebastiano, sulla caratteristica piazzetta, conserva un cimelio storico particolare: la sedia di legno, a fianco dell’altare, sulla quale sedette il Pontefice tornando dal suo soggiorno obbligato in Francia. Per questo motivo Colla Micheri fu chiamata anche “Il Passo del Papa”.
 
All’esterno della chiesetta, su un’epigrafe sopra il portale, si legge: “Qui venne, e il sacro piè P.Pio VII posò, il popol benedì, e alla sua sede andò. Lì XIV Febbraio 1814”.
 
 

 

[1] Palazzo
[2]  Attori: Ugo Pagliai, Paola Gassman, Arnoldo Foà, Giuseppe Pambieri – Musicisti: Bruno Canino, “Ensemble Berlin” ovvero i Solisti del Berliner Philarmoniker, tra le più prestigiose orchestre sinfoniche, per citarne alcuni.
[3] Antica via romana
[4] I Santi Giacomo e Filippo che si celebrano il 3 maggio
[5] 251° pontefice della chiesa cattolica italiana, nato nel 1742 e morto all’età di 81 anni nel 1823 (https://biografieonline.it/biografia-papa-pio-vii )
 
 
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Per gentile concessione Daniela GAMBELLA - Tesi di Laurea "TURISMO ESPERENZIALE, TURISMO DA PROTAGONISTA. PROPOSTE PER ANDORA" - Relatore: Prof.ssa Antonella Primi - Anno accademico 2017-2018 - Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Scienze della Formazione - Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione


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