CHIESA DI CASTELLO NEL TEMPO - Andora nel tempo

Andora nel tempo
Andora nel tempo
Vai ai contenuti

CHIESA DI CASTELLO NEL TEMPO

MODIFICHE NEL TEMPO

ALLA

CHIESA DEI SANTI GIACOMO E FILIPPO

ED ALLA

PORTA - TORRE

(Marino Vezzaro - Mario Vassallo)
y
Nel 1798 la Chiesa fu ricovero delle truppe napoleoniche, fino a quando il tetto ligneo originario artistico ed intarsiato non fu danneggiato da un incendio, lasciando di fatto l’edificio scoperchiato fino al 1835.
In tale anno, il benefattore G.B. Micheri provvide a fare ricostruire la copertura, rendendo nuovamente officiabile la Chiesa a partire dal 1836.
Secondo le testimonianze pervenuteci da Alfredo D’Andrade (Laigueglia 15 febbraio 1883), un acquerello da lui attribuito a F. Musso (ma presumibilmente opera del pittore laiguegliese Giuseppe Musso, 1806 – 1866), risulterebbe essere la più antica rappresentazione conosciuta del complesso monumentale costituito dalla Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo con l’adiacente Porta -Torre (già ex torre campanaria).
Nell’opera del Musso, con il soggetto monumentale visto dalla parte absidale della Chiesa, si rileva lo stato diruto della Torre nel suo piano più alto con la copertura totalmente assente, nonché la scala muraria di accesso al primo piano della stessa con accesso all’apertura sul fronte a Levante.


Particolare da acquerello attribuito a F. Musso - 1835

La Chiesa sembrerebbe in parte scoperchiata, almeno per la porzione di copertura della navata sinistra (quella più verso la Torre).


Particolare da acquerello attribuito a F. Musso - 1835


Particolare da acquerello attribuito a F. Musso - 1835


1910

Tale scala di accesso al piano primo della Torre, sarà fatta rimuovere dal Marchese Giuseppe Maglioni, per realizzare nel 1868 una struttura architettonica più complessa costituita da un corpo aggiuntivo in muratura di pietra, edificato in collegamento tra la porta laterale Nord della Chiesa e l’apertura sul fronte sud – primo piano della Torre (quest’ultima diveniva così a tutti gli effetti il campanile della adiacente Chiesa), creante una sorta di sacrestia, con accesso esterno tramite una scala scoperta con rampa ad arco, addossata alla parete a Levante della Torre.


1925


1925


1925


1927


1927

In una cartolina datata 17 gennaio 1902, che ritrae il complesso monumentale dal piazzale antistante l’ingresso alla Chiesa, della quale si notano i più antichi serramenti conosciuti, presenti sulle tre finestrature della facciata principale, ed il portale presenta ancora tutte le colonne laterali, mentre la Torre appare completamente restaurata.


Cartolina datata 17 gennaio 1902


Particolare - 1902


Particolare - 1902

Il particolare che apapre strano è che pur con la datazione certa del timbro postale, non si notano particolari dissesti dell’apparato di copertura della Chiesa.

Nel 1903, come testimoniato da un verbale della Soprintendenza ai Monumenti per la Liguria (De Marchi), furono avviati i lavori di rifacimento del tetto di copertura della Chiesa.


1908


1910


1910

In una foto del 1925, che riprende l’interno della Chiesa, dalla navata centrale verso il presbiterio, l’interno della stessa appare completamente arredato alle funzioni, sono presenti un quadro ligneo della Crocefissione, il Cristo Crocifisso ligneo a grandezza naturale del 1301 (restaurato nel 1837 ed attualmente “depositato” in abbandono all’interno dell’Oratorio dei Santi Nicolau e Sebastiano).
Nella zona absibale della navata centrale è presente un altare in muratura, sopraelevato da tre gradini rispetto al piano rialzato del presbiterio, un baldacchino sospeso ed un pulpito laterale addossato alla navata sinistra.
In tale periodo, nelle zone absidali delle sue navate laterali si trovavano due altari dedicati uno alla Madonna del Rosario (dichiarata Capellania nel 1614) e l’altro ai Santi Cosma e Damiano (dichiarata Capellania nel 1590).
La statua lignea della Madonna del Rosario (chiamata anche “Madonna nera” e citata come “Madonna de Nigris”, perché di colore scuro, ma forse in quanto riferita ad una famiglia benefattrice De Negri), fu per decenni conservata all’interno dell’Oratorio dei Santi Nicolau e Sebastiano.


1925


1925


1925


1925


1925

Nel 1932, viene rifatto il tetto di copertura della Chiesa, grazie alla manodopera di alcuni parrocchiani.



In tale periodo, alcuni dei vetri delle aperture sulla facciata principale dell’edificio si presentano già lesionati, così come le listellature ed i telai dei serramenti stessi.
Tale situazione andrà peggiorando negli anni successivi, come si può notare da foto datate 1933 e 1935.


1933


1933


1935


1935

Nel 1936 viene realizzato un consistente intervento di restauro, durante il quale vengono sostituiti i serramenti sulla facciata principale della Chiesa (come si nota da una foto del 1949) e viene eliminato il corpo di collegamento tra la Chiesa e la Torre perchè ritenuto un elemento estraneo all'impianto originario.


1962


In questo particolare fotografico dei primi anni '60, si nota il segno della demolizione del corpo sacrestia - scala esterna preesistente tra Chesa e Torre


Il nuovo aspetto monumentale al termine del restauro effettuato

Nell'intervento eseguito, il finestrone centrale della facciata principale della Chiesa viene modificato in modo sostanziale (diventa una pentafora), con l’aggiunta di quattro colonnine intermedie reggenti un timpano in muratura su cinque archetti, decorato con l’inserimento di un rosone ornamentale, con una forma architettonica d’insieme che riprende la foggia della bifora sottostante sulla stessa facciata.


1949


1949

In una foto del 1939, che riprende la veduta interna della Chiesa, è scomparso il baldacchino sospeso al fondo della navata principale.

1939

Negli anni successivi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, quello che era stato l’originario altare murario, fu rimosso unitamente ai tre gradoni che lo rialzavano dal sopralzo della zona presbiteriale, e sostituito con uno artigianale grezzo in legno realizzato direttamente dagli abitanti del borgo.
Nello stesso periodo viene anche eliminato il pulpito addossato alla navata sinistra.


1960

Nel 2002 vengono sostituiti i serramenti delle aperture sulla facciata principale della Chiesa, con l’installazione di vetrate decorate con immagini sacre: sulla vetrata della monofora compare la Vergine con il Bambino, mentre sulle due vetrate della bifora compaiono i Santi Giacomo e Filippo.


2001


2001


2001


2001


2005


2005


2005


2005
y
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Creato con Incomedia Website X5
Torna ai contenuti