MARCHESI MAGLIONI - Andora nel tempo

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MARCHESI MAGLIONI

I MARCHESI MAGLIONI

(Maria Teresa Nasi – Mario Vassallo)

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La dinastia andorese dei Maglione fa riferimento all’arrivo a Laigueglia, intorno al 1640, di Matteo Maglione detto “il Garo”, proveniente dalla Catalogna, coinvolto dalla pesca del corallo.
Dalla sua discendenza si arriva fino a Marco Andrea, nato nel 1801 (+ 6 giugno 1865), il quale sposa Camilla Carrega e cambia il cognome in Maglioni a seguito dell’acquisizione del titolo di Marchese.


Memoriale dedicato a Marco Andrea Maglioni


Lapide commemorativa


Scultura raffigurante Marco Andrea Maglioni

Marco Andrea e Camilla hanno due figli, Maria e Stefano, il quale sposa Virginia Novaro da cui avrà quattro figli, uno dei quali Benedetto, ufficiale di cavalleria morirà a 22 anni, mentre gli altri tre, Marco, Giuseppe (detto “Pippo”) ed Umberto (detto “il Muto di Castello”), saranno i Marchesi Maglioni di Andora.


Stefano MAGLIONI



Benedetto MAGLIONI


Estratto Registro Atti di morte - Benedetto MAGLIONI


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MARCO



Primogenito, alla morte del padre ereditò il titolo nobiliare.
La sua tenuta comprendeva la parte andorese di Capo Mele e si estendeva sino al torrente Merula.
Il palazzo sorgeva in un grande parco ricco di alberi plurisecolari, anche esotici.
L’acqua per l’irrigazione proveniva dalle ricche sorgenti di Mezzacqua, vicino alla Villa Tebaldi, per mezzo di un acquedotto del quale rimangono solo tre arcate (in Via Clavesana).



Scrisse “Andora e il Castello dei Clavesana” e fu Sindaco di Andora e anche di Laigueglia.
Annessi al palazzo vi erano la Cappella privata di San Martino ed un Tempietto a pianta circolare, con il tetto a cupola, che permane tuttora ed al fianco del quale, sul muro perimetrale, verso il mare, è infissa, una piccola lapide marmorea, sulla quale sono scolpite le parole:  
 
A
LION
CANE FORTE E FEDELE
COMPAGNO INDIMENTICABILE
QUESTO
TRIBUTO AFFETTUOSO
POSE
M.M.
 



Nel 1887 l’edificio di residenza fu fortemente danneggiato dal terremoto.
Marco ebbe un'unica figlia, Maria (secondo alcune fonti Maria Ernestina, 1870 - 1953), che andò sposa al Conte Mazè de la Roche di Alassio, Mentre di Stefano non sono state trovate notizie. Sul muro di cinta, vicino alla Cappelletta di Santa Rita ed al Torrione Saraceno, l’arco di un antico portale di ingresso porta la scritta: “Villa Mazè”.
Marco morì nel 1913.


Tomba di Marco Maglioni



I Mazè de la Roche si trasferirono ad Alassio e nel 1919-20 e l’intera tenuta fu comprata dal notaio Ambrogio e dall’avvocato Garelli di Mondovì e sapientemente trasformata nel più lussuoso albergo di Andora: trovandosi di fronte un parco e un giardino di eccezionale bellezza non poteva che essere chiamato il “Grand Hotel du Parc”.
L’albergo operò sino al 1927.
Nel 1929 tutta la proprietà fu venduta al Comune di Cuneo che vi realizzò una colonia marina (“Colonia Orfani di Guerra”).
Negli Anni Sessanta la colonia fu ceduta ad imprese edili e ne seguì lo smembramento con l’edificazione di palazzi (tra il 1975 e il 1980) ma restarono il Tempietto e Villa Laura (prima residenza del Dott. Walter Momigliano – ex Sindaco di Andora dal 1965 al 1975 e successivamente sede della Biblioteca Comunale e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno - Ufficio Informazioni Turistiche).  
Dal 23 maggio 2010, il luogo un tempo parco ed ora giardino ha preso il nome di Parco degli Aviatori, dove si trova il monumento all’Aviatore.
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GIUSEPPE





Localmente chiamato “Pippo”, abitava a Villa Stefania (attuale “Istituto Sacra Famiglia”), possedeva la zona di Garibbo, a destra del Merula, fino al mare e con estensione sino a Rollo.
Alla morte di Marco ereditò il titolo di Marchese.



Ebbe un’unica figlia (Stefania) che morì tragicamente in giovane età.


Estratto Registro Atti di nascita - Stefania MAGLIONI


Stefania MAGLIONI

In memoria della figlia fondò presso il mare un’istituzione a favore delle ragazze povere di Genova (“Colonia dei Poveri di Genova" o Colonia Brignole, trasformata agli inizi degli Anni Novanta in un condominio).
Perdette anche la moglie Matilde, in memoria della quale regalò la Cappella, che per tale lascito fu intitolata a Santa Matilde, divenendo Chiesa ed eretta in Parrocchia nel 1973.



La sua vita gravitò su Diano Marina dove si stabilì e fu sepolto, nominando quel comune erede dei suoi beni sul territorio.
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UMBERTO


Umberto MAGLIONI

Umberto Francesco, localmente chiamato “il Muto di Castello”, abitava al Castello, in quello che anticamente era stato l’Hospitale e ne possedeva le proprietà terriere.



Era muto e sottostava alla tutela del fratello Giuseppe, essendone insofferente.
Amava molto viaggiare, dipingere e gli piacevano gli animali.
Alla morte di Giuseppe ereditò il titolo di Marchese.



Morì nel 1950 ad Alassio e fu sepolto a San Giovanni nella tomba del fratello Marco.




Umberto MAGLIONI
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Il 23/07/1961, con delibera del Consiglio Comunale n° 54, fu intitolata una via ai Marchesi Maglioni.
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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