MOLINO NUOVO - DUOMO - GARASSINI - Andora nel tempo

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MOLINO NUOVO - DUOMO - GARASSINI

PUNTO DI PARTENZA
CAMMINATA
MOLINO NUOVO - DUOMO - GARASSINI
(Maria Teresa Nasi)
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Estratto foto aerea - GoogleEarth


Si parte dalla Scuola Primaria di Andora Molino, nella borgata del comune di Andora, posta a circa quattro chilometri dal mare, lungo la Provinciale per Stellanello e Testico.



Poco dopo l’inizio della camminata si può osservare Villa Musso, edificio di fine Settecento, un tempo convento e ora palazzina di civile abitazione.



Il percorso prosegue lungo la Strada della Viassa; si incrocia, poi, ad angolo retto, la via proveniente dal Monumento ai Caduti e, svoltando a sinistra, al di là del fossato di Duomo, si vede la Cappella di San Sebastiano.
La Cappella di San Sebastiano è lungo l’argine sinistro del fossato del Duomo.
L’edificio è censito nel “Sacro e vago Giardinello” ed è, quindi,  anteriore al 1600.
Un tempo (anni Trenta), veniva utilizzato come scuola elementare: al suo interno, oltre alle panche, ci sono anche alcuni banchi (con i buchi per i calamai…).



Il Fossato del Duomo nasce dai monti di Conna e confluisce nel torrente Merula.
Anni fa, all’altezza di San Sebastiano, era attraversato da un ponticello che lo collegava all’antico frantoio (“Cà de Testa”).
Dopo pochi metri dalla Cappella di San Sebastiano, svoltando ancora a sinistra, ecco apparire un agglomerato tipico della nostra regione, quello del Rione “Na Burca”:  è assai ben conservato e rappresenta la parte bassa del Borgo Duomo.



Tra le varie case ricordiamo la “Ca du Scoggiu”, sede della Pretura nel 1800.
All’altezza della “Ca de Berté” (ora casa  Bandiera) si inerpica il sentiero di Duomo che porta verso la parte alta di Duomo: è una strada acciottolata, con gradini, erbosa fra gli interstizi della pietra, fiancheggiata da case ricche  di archi, volte e androni.



La parte alta, presumibilmente originaria e certamente più antica, un tempo era un vero e proprio bastione arroccato.
Nel percorso si incontrano la “Cà de Gigiòttu ” e la “Vota de Gigiòttu”, la “Cà de Radescu”, la Cà de Belòmmu e la Vota de Belòmmu”.
Lungo l’erta che porta in cima a Duomo, scorre la Bea di Duomo, la cui acqua proviene da ”a ciùsa”(la chiusa), azionata all’occorrenza dagli abitanti della borgata.

La zona era ricca di sorgenti, provenienti dai monti di Conna, e fu merito dei signori Anfosso, attraverso vicende lunghissime,  assicurarne l’uso agli abitanti del posto.
Non mancarono questioni ed attriti per garantire la disponibilità del prezioso elemento, indispensabile per l’attività dei molini da grano e dei frantoi da olio.
 
In passato il nucleo abitato di Duomo (“Borgata insigne”) godé di altissimo prestigio com’è testimoniato  dall’antico Palazzo Anfosso.
Duomo è anche la località prescelta per l’ambientazione naturale, sotto le volte, nei cunicoli, negli androni, in aree aperte, lungo il sentiero acciottolato di un Presepe Vivente, realizzato, un tempo, dalla Scuola elementare di Andora Molino e riproposto, ora dall’Associazione culturale “Andora più”.
In cima alla borgata si trova il Palazzo Anfosso, riconducibile, probabilmente, al 1400, e oggetto di recenti ristrutturazioni, si apre sotto una volta, con due antiche porte, entrambe sormontate da bassorilievo: la prima immetteva nell’abitazione, la seconda direttamente nella cappella padronale, dedicata all’Annunciazione, come si deduce dal bassorilievo.
Originariamente pareva fungesse da cappella della borgata.

Oltre il Palazzo Anfosso, ecco la suggestiva Cappella di Maria Bambina (un tempo Oratorio della Natività di Nostra Signora delle Grazie): grande, compiutamente ed armonicamente strutturata, con un bel campanile barocco e motivi secenteschi nel portale, aperta su uno slargo della via, che funge da sagrato.
Quest’ultimo è coperto da una struttura a volta, con selciato in pietre bianche formanti anche una data (1773), la stessa che compare sopra il bassorilievo sovrastante la porta di accesso al Palazzo Anfosso.
L’interno della cappella è molto bello ed ampio, con un’importante statua.
La chiesa è unita a corpo ad un’antica canonica, alla quale si accede mediante una scala esterna in pietra.



Proseguiamo e, guardando in vetta al “Poggio Ciazza”,  nascosti tra il verde della vegetazione, possiamo notare i resti dell’antico mulino a vento di Molino Nuovo.



Ci inoltriamo per una strada sterrata, incontriamo uno dei tanti ruscelli affluenti del Merula: è Rio Duomo che, in certi punti, crea scenari decisamente affascinanti.
Dirigendoci verso l’alto, si cammina circondati dal suggestivo paesaggio olivicolo, con i caratteristici terrazzamenti e si può assistere all’abbacchiatura delle olive.

Raggiungiamo la località Garassini (borgata di Conna) dove, un tempo, erano in funzione vari frantoi.



Notiamo, lungo la strada, un antico lavatoio e una chiesetta: l’Oratorio della Natività di Nostra Signora, oggi conosciuto come Cappella di Maria Bambina.





Nelle vicinanze si trova Punta di Valleggia dove c’è una grossa vasca che ricopre un ruolo fondamentale nello spegnimento degli incendi, utilizzata dai volontari della Protezione Civile.
Sempre camminando tra gli uliveti e andando verso valle, si arriva al “Passo del lupo”.
Nel percorso si incontra un’antica costruzione contadina: “u Tècciu de Bastiàn”.
 
Si ridiscende in direzione Duomo e si torna a Molino Nuovo.

Come ricorda Alma Anfosso nel suo libro “Questa nostra Andora”, “….i valloncelli sono freschissime oasi, tutte da scoprire: io, per me stessa, un tempo denominai Valle dei Principi (reminiscenza dantesca) quello che si insinua, placido e fiorito, tra la storica altura del Duomo e la collinetta del Mulino a Vento o Poggio Ciazza”.
 


PUNTO DI ARRIVO
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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