AEREI IN TEMPO DI GUERRA - Andora nel tempo

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AEREI IN TEMPO DI GUERRA

AEREI IN TEMPO DI GUERRA
(Luciano Dabroi - Mario Vassallo)

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Foto Collezione Privata Marino Vezzaro

Una notte d’estate del ‘quaranta il cielo era illuminato dai lampi dei bombardamenti degli aerei francesi sul campo d’aviazione di Villanova d’Albenga.
In un istante, dalla collina della Madonna della Guardia spuntò un aereo in fiamme, colpito dalla contraerea, che dopo aver percorso la valle del Merula passò, perdendo quota, davanti a Rollo e si inabissò in mare ad un chilometro o due dalla costa (del pilota non si seppe se riuscì a salvarsi).
Quello fu uno dei tanti aerei che sorvolavano i cieli locali: talvolta squadriglie di bombardieri che colpivano obiettivi strategici locali (ad esempio quando, in tre ondate successive,  bombardarono il ponte ferroviario di Andora senza centrarlo) o dirette a bombardare l’Inghilterra, altre volte lenti aerei da ricognizione tedeschi chiamati “cicogne”, caccia inglesi, imponenti formazioni di fortezze volanti scortate da caccia che si diceva andassero a bombardare Torino e “Pippo”.



Non si sapeva chi fosse “Pippo”, se tedesco o alleato, se fosse stato in sola ricognizione o con missione di sganciare bombe.
Probabilmente si trattava di un bimotore inglese o americano (secondo alcune fonti un Mosquito o un bombardiere A20 o B25).
Si sapeva solo che nella notte, misterioso compariva e poteva colpire ovunque, lasciando cadere a caso grappoli di spezzoni incendiari e piccole bombe con delle curiose alette nella parte posteriore, come quelle dei proiettili da mortaio.

  
Foto Collezione Privata Marino Vezzaro
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Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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