ANNI 50 - Andora nel tempo

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ANNI 50

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Anni '50


Gli anni '50 sono il periodo del risveglio, l'inizio dei timidi approcci turistici che aumentano di intensità con l'avvicinarsi al decennio successivo.

Prendono il via interventi che oggi definiremmo di lottizzazione sulle colline di Levante, nella zona Pineta e Orizzonte, dove in pochi anni si trasforma il bosco in veri e propri agglomerati edificati.




Viene eretta una nuova chiesa centrale (Cuore Immacolato di Maria) e si estendono le Colonie Marine (Albergo dei Poveri di Genova -, Istituto degli Orfani di Guerra di Cuneo - , Colonia di Asti - , Colonia di Milano - ).

, oltre alla creazione di nuovi edifici lungo la ferrovia.




In prossimità del litorale costiero, la prima grande palazzina residenziale fronte mare - che dà il via alla realizzazione di un sempre crescente numero di immobili in gran parte destinate a "case al mare", gettando le basi per la formazione di una nuova rete viaria.




Nella località Pigna - viene ultimato il "cavalcavia" (i cui lavori di costruzione iniziarono formalmente negli anni '40 e furono a lungo sospesi durante il periodo bellico), che permette di modificare il tracciato originario della via Aurelia (abbandonando la percorrenza sulla via Fontana), superando l'attraversamento a "passaggio a livello" della sottostante ferrovia.




Tra gli eventi degni di nota sul patrimonio esistente, dalla prima metà del decennio si verifica la parziale caduta di un tratto del "scenografico" acquedotto della Marina, il quale anzichè recuperato o conservato sarà rapidamente distrutto ed eliminato quasi totalmente.



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  1. Nella zona costiera a levante della piana, subito a monte della Strada Nazionale Aurelia, intorno a Villa Martinetto - prende forma l’edificazione che porterà allo sviluppo del “Villaggio Pineta” - .
  2. In adiacenza alla strada Nazionale Aurelia, prende forma l’edificazione di quello che sarà il complesso ricettivo Sant’Ambrogio - .
  3. Crolla il primo tratto dell’antico acquedotto della Marina - , probabilmente a seguito di una violenta tempesta che si abbatte sul litorale e su parte del territorio andorese; il tratto crollato corrisponde al punto di passaggio di uno “stradellìn” (stradina interpoderale) che si svilupperà per collegare la zona del Coscione con la parte centrale della piana, dando origine a quella che diverrà via Clavesana; le arcate sul fianco verso monte rispetto alla porzione crollata saranno quelle che sopravviveranno ai decenni successivi e giungeranno sino ai giorni nostri - .
  4. Hanno origine le costruzioni sul tratto costiero verso mare rispetto alla strada Nazionale Aurelia: si tratta della proprietà Lucifredi - (che per lungo tempo diventerà un unto di riferimento nella parlata locale) ed il complesso ricettivo del “Lido”, che diventerà conosciuto anche per essere uno dei punti di ritrovo dove si balla.
  5. Alla fine del decennio cominciano le costruzioni di palazzine multipiano fronte mare, dando il via all’edificazione intensiva che caratterizzerà la trasformazione e lo stravolgimento del territorio, da ambiente agricolo a centro cittadino; immediatamente a monte del tracciato viario dell’Aurelia, in prossimità di quella che diventerà la centrale via A. Doria, viene realizzato il Condominio “Riviera” o “Palazzo del Sole” - (noto per una decorazione sulle facciate, che rappresenta le sagome di due persone).
  6. Alla foce del Torrente Merula, sulla sponda di Levante, prende vita il complesso “Ariston” - , che comprenderà edifici ricettivi, un distributore di carburanti e successivamente un’area campeggio.
  7. A Ponente della foce del Torrente Merula vengono realizzati dei capannoni - , destinati inizialmente all’attività cantieristica navale (ormai al termine della sua prestigiosa presenza sul litorale andorese) e successivamente trasformati in modo sapiente in edifici per l’utilizzo quali strutture di accoglienza e soggiorno da parte della Colonia di Milano - .
  8. Nella zona della Pigna - , nelle vicinanze dell’attraversamento ferroviario di via Fontana, vengono edificati gli edifici che caratterizzeranno parte importante del cuore turistico – ricettivo – commerciale andorese: l’Albergo Galleano - ed il Bar Torrengo; dal punto di vista stradale avviene una importante trasformazione: nel decennio si completa la realizzazione del “Cavalcavia - , un nuovo tratto stradale sopraelevato della via Aurelia che permette al traffico veicolare crescente di passare esternamente al nucleo abitato della Pigna, evitando l’incrocio della via Fontana con il percorso ferroviario.
  9. Nella zona centrale della piana, i due nuclei contadini delle Case Denegri - e di Villa Rosetta - assistono alla trasformazione che avviene nelle vicinanze e che li “soffocherà” gradualmente: a monte prende forma l’ampliamento di quella che sarà via Rattalino, mentre verso mare si gettano le basi per la creazione di via dei Mille - , con l’importante costruzione della nuova chiesa - .
  10. In quelli che erano campi coltivati, viene eretta la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, a ridosso di un’altra storica casa contadina – proprietà Anselmo - , la quale trasla la propria dimora in un nuovo edificio poco lontano da quello di origine.
  11. Si forma il nucleo edificato limitrofo alla via Antica Romana, tratto che ricorda la via Ligure Costiera.
  12. Su via Carminati, a monte della Stazione ferroviaria - , l’edificazione si estende in linea, mantenendo una tipologia di edifici isolati e contraddistinti da un numero di piani limitato rispetto all’edificazione intensiva che si espande dal mare verso l’interno della piana.
  13. Si estende quello che prende il nome di “Villaggio Cà Bianca” - , un insediamento sparso di tipo residenziale sul versante collinare del poggio di “San Damiano”, con il potenziamento stradale del tratto viario della “strada di Noceto” che diventerà la via San Lazzaro.
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