BOTTEGHE PER LE VIE - Andora nel tempo

Andora nel tempo
Andora nel tempo
iniziativa ideata e realizzata da MARIO VASSALLO
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BOTTEGHE PER LE VIE

BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA AURELIA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA AURELIA (e le limitrofe Via Sant’Ambrogio e Via Cuneo)



Passeggiando tra la Via Aurelia e le adiacenti  Via Sant’Ambrogio e Via Cuneo, si ricordano le tante attività che erano in funzione cinquant’anni fa… E’ veramente un tuffo nel passato!
In Via Sant’Ambrogio, “Galleano Aldo costruì l’albergo Holiday ed un negozio di alimentari con forno per fare il pane e dolci. Nell’albergo vi lavorava la figlia Mariangela con la mamma Maria, mentre nel negozio vi lavorava Sergio con la moglie Maria Giaina. Il pane e i dolci li faceva Aldo con i figli Sergio e Mauro… In Via Sant’Ambrogio aprì un negozio di frutta e verdura Saettone Nino, con la moglie Maria e il figlio Michele. (Nello Giusto” Andora il Mare e la sua Gente” - 2016); a fianco la parrucchiera "Da Ruby".
Sempre in Via Sant’Ambrogio c’era un meccanico (Officina Baci di Porcella), il ristorante Riviera (in precedenza una succursale della lavanderia Stefania), una merceria, le “Cornici Zanirato”, il bar “La Piola”, la Gastronomia Nicolosi; oggi l’unica attività aperta è la Pizzeria al taglio “46”.
Quando la famiglia Galleano ha chiuso il forno, ne ha aperto uno Stivala con la moglie Giovanna (detta Gianna); Detta panetteria è stata poi gestita anche da Aldo Mordeglia e il cognato Silvano,
Nello Giusto ricorda altre attività di questa zona: “Vi era inoltre un distributore di benzina gestito da Garattini Tarquinio con la moglie Tilde e la figlia Olimpia, un negozio di alimentari di Revello (Tugnin dell’inzegnè), la moglie e il figlio Carlo, la macelleria di Valle Gino, la moglie, la figlia Lina e il genero Tino, un negozio di materiale elettrico di Ossola Leonardo… A fianco alla macelleria ci fu anche la buotique "da Lina" di Lina Valle-Sevega.
Praticamente in quegli Anni Cinquanta Sessanta, in Via Sant’Ambrogio, possiamo dire vi fosse un piccolo centro commerciale con diversi negozi”.
Nel fabbricato che ospitava l’Hotel Sant’Ambrogio, sino a qualche tempo fa, c’è stato un Centro Diagnostico; ora ci sono varie attività commerciali (un supermercato, un ristorante, un bar).



I fratelli Elio e Mingo Scatti costruirono una palazzina adibita a falegnameria, ad alloggi e ad attività commerciali varie, succedutesi nel tempo. Ne citiamo alcune: una bottiglieria gestita da Proglio Centin, con la moglie, i figli Lucia, Guido e Franca; un negozio di elettrodomestici di Vigo Luisella; un ottico…. Ora c’è un bar, che in precedenza fu Bar Torino e poi Bar del Golfo (di Vincenzo Pantuosco), una parrucchiera, un negozio di tavole da surf e un’edicola; sul lato prospiciente via Sant'Ambrogio operarono anche un piccolo laboratorio di pasta fresca gestito dalla moglie di Rotondo.
Alla falegnameria si accedeva da Via Cuneo dove si trovava l’albergo Riviera.
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VIA AURELIA (dall’Hotel Moresco sino all’incrocio con  Via Marco Polo)
 
Dalla Via Aurelia “deviamo” per  Via San Michele…
Lì svolgeva la sua attività il barbiere Tommaso Caizzi; dal 1986 il barbiere è Gallo e di fronte c'era l'attività di tappezzeria in stoffa e materarraio di Gino Giuffrida (1977-1995), con a fianco la lavanderia.
“Vicino all’attuale Hotel Moresco  vi era un’officina meccanica di Garattini Silvio e la  moglie Rita; nella stessa casa Panario Sanzio, con la moglie Maria e il figlio Emiliano aprirono finalmente la prima tabaccheria alla Marina e in un altro locale Sevega Antonietta aprì un salone da parrucchiera”  (Nello Giusto ”Andora il Mare e la sua Gente” - 2016). Un inciso: Rita era la meravigliosa maestra Margherita Salvo Garattini!
La tabaccheria (che era di Panario) si spostò successivamente nel palazzo all’incrocio con viale Mazzini dov’è tuttora; nello stesso edificio venne avviata  un’altra attività che è aperta: il negozio di abbigliamento “Lady Ovidia”. Nelle vicinanze c’era anche una parrucchiera
All’incrocio con Via San Damiano, vicino a Villa Laura, si trovava il Bar Astoria che, negli  anni, ha cambiato nome ("Big Ben", "Connery", "Le sbullonate"…) e l’agenzia immobiliare “Andora”; nello stesso palazzo, sulla via San Damiano a fianco a Villa Laura, ci furono in tempi diversi una sala giochi e un negozio di moto.  
Proseguendo nella nostra passeggiata, si arriva al Parco dell’Aviatore dove, facendo un salto indietro nel tempo di cent’anni, ci troviamo immersi nella meravigliosa vegetazione di alberi secolari  del  “Grand Hotel du Park”: un luogo veramente da favola! La palazzina era quella del marchese Marco Maglioni, ereditata dalla figlia e chiamata Villa Mazè e, nel 1919-20  comprata dal notaio Ambrogio e dall’avvocato Garelli e sapientemente trasformata nel più  lussuoso albergo di Andora.
Questo posto da sogno confinava con un altro luogo veramente unico: la Piazzetta di Santa Rita e il Bastione Saraceno.



Ricordiamo nel Bastione il negozio di alimentari di Italo Ordano e la moglie Rina (nelle foto) di  Conna e, a fianco, l’agenzia immobiliare di Rista.


Foto per gentile concessione Mariangela e Andreino Ordano


Italo Ordano, Salvatore Lo Re, Roberto Melotto

In precedenza, nei locali attualmente utilizzati dalla pizzeria, si trovavano Piero Ramella e il padre Angiulettu, idraulici, ma il papà di dedicava occasionalmente alla riparazione di biciclette.
“In piazzetta vi era un negozio di alimentari gestito da Pepen Alocco originario di Imperia, in seguito rilevato da Giacinto Giulla e poi dalla famiglia Galleano di Zuccarello: Aldo (u panatè), la moglie Maria e i figli Mauro, Sergio e Mariangela. La gestione passò poi a Franco Caviglia con la moglie Lina e il figlio Roberto” (Nello Giusto ”Andora il Mare e la sua Gente” - 2016). Nella zona c’era anche l’estetista e podologa Tofarelli, una macelleria, una merceria, un idraulico...
Ancora Nello Giusto: “…l’officina meccanica dei fratelli Garattini (Silvio e Tarquinio), verso la fine degli anni 50, fu trasformata in torrefazione con il nome Caffè Bellezza dove vi lavorava anche Laiolo e in seguito divenne Globus”. Nella caffetteria Globus (tuttora in attività), nell’”era anticovid”, tutti i giorni si incontravano i “vecchi andoresi” (“u recantu di anduresi” com’è scritto sulla targhetta che si trova lì vicino).
Lungo l’Aurelia, si trova il Residence “Gli amici” (un tempo l’osteria “da e biunde”) dove, nel nostro lungo peregrinare per Andora, ci fermeremo prossimamente una  “giornata”.



Poco oltre il Residence, incontriamo l’Ufficio postale (dove, un tempo, c’era l’agenzia immobiliare  Galleano).
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VIA AURELIA (dall’incrocio con Via Marco Polo sino a Piazza Doria)

Riprendiamo la “passeggiata”: siamo ora sotto i portici e, dove si trova “Casavera”, un tempo c’era il negozio di ferramenta e casalinghi “Da Luigina” che, da anni, si è spostato in Via Clavesana.
A fianco della ferramenta c’era una latteria di Enzo Saettone e la moglie Camilla, che la cedettero a Ennio Ferrari, quindi un’agenzia immobiliare. Nel locale che ospita la Gelateria “Irie, l’Isola allegra”, un tempo svolgeva la sua attività l’elettrauto Lanfredi.



Sotto i portici si sono susseguite varie agenzie immobiliari; il Ristorante “Da Giacomo” (in precedenza "Hollandse Snack Bar" di Antonio) è diventato poi “Bacio salato” e ora si chiama “Alta marea”.
All’angolo con Viale Roma: il “Celecaffè” che un tempo si chiamava “Bar Pasticceria Elena” di Luigi Torreggiani e, quindi, sempre proseguendo lungo l’Aurelia, incontriamo attività presenti da tanto tempo: l’agenzia immobiliare “San Paolo”, la Gioielleria “Murabito”, una parrucchiera, l’agenzia immobiliare “Il Castello”, il bar “Da Enza” (un tempo ’”Edi bar”), l’agenzia immobiliare “La bussola”; un tempo a fianco al bar Edi c'era il fotografo "Gino".
Molte attività hanno cessato la loro attività; ne cito alcune: una profumeria, una macelleria, un riparatore TV, un fotografo, un negozio di fiori, uno di abbigliamento, agenzie, un giornalaio…  
Arriviamo in Piazza Andrea Doria dove incontriamo attività commerciali storiche come il “Caffè Doria” e il Distributore di carburanti AGIP (che è stato IP e prima SCHELL).



Un tempo “…vi era l’osteria dei cacciatori di “Noru” Onorio Marchiano, la moglie Rosin Caviglia e i figli Giuseppe e Angela con il marito Ciccia, dove si ballava tutti i giorni festivi e una volta all’anno andavo a vedere i burattini: gestivano anche un distributore di benzina. Dietro il distributore abitava Caviglia Dria con la moglie Maria, il figlio Nino con la moglie Susanna e la figlia Olga. Accanto alla Via Aurelia vicino a distributore vi era una fontana con ottima acqua che quasi tutti andavano a dissetarsi”. (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016). Il signor Caviglia Dria era il bisnonno materno del sindaco Mauro Demichelis.
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VIA AURELIA (da Piazza Doria sino al confine con Cervo)
 
Proseguiamo la “passeggiata” sull’Aurelia: all’incrocio con Via Caboto, sino a poco tempo fa c’era l’”Ancoretta” (giocattoli e non solo). Dopo l’Agenzia immobiliare “Tempo casa”, si incontra la Pizzeria “Botafogo”, dove le sorelle Rosalia e Lidia Bonavia e il fratello Enzo aprirono il primo bar moderno con il gioco delle bocce e il biliardo, successivamente gestito dal signor Valle (Bar Sport).
Nel palazzo a fianco, dove ora ci sono un’agenzia immobiliare, una parrucchiera, una libreria e una gelateria; un tempo ricordo un negozio di abbigliamento (“Alessandra”).
Il Residence VILLA SARA è il fabbricato successivo; i locali a livello di sottostrada (dove ora si trova il Ristorante "La Mocanel"), una cinquantina di anni fa ospitavano un Ostello della Gioventù; successivamente la tipografia "Fara"; c'era anche il cinema all’aperto.
Nel palazzo a fianco, dove si trova il negozio di abbigliamento “I tre ladroni” c’era una rivendita di auto e, a livello di sottostrada, nel tempo ci sono state: le discoteche “Mon Ami” e “Meta di Notte”.
Attraversiamo il ponte sul torrente Merula e il cavalcavia (costruito negli Anni Quaranta per evitare il passaggio a livello di Via Fontana) e, all’altezza del semaforo di Via del Poggio, un tempo si trovava l’Albergo “La Pigna” della famiglia Lunghi, ora trasformato in appartamenti.
Proseguendo oltre, alla nostra destra, incontriamo l’Albergo San Marco (in attività); nel palazzo subito dopo c'era, fino ai primi anni 80, il Bar Riviera di Alemanno Bruno, con terrazzo dehor e, lungo la strada privata che costeggia il Rio Vignette, la Pensione San Giorgio di Ivana Amprino.
Continuando in direzione Cervo, alla nostra sinistra, l’Hotel Trieste (in attività); secondo testimonianze di persone del posto, in zona c’era un negozio di alimentari.



Percorriamo i tornanti della Via Aurelia e arriviamo al confine con il comune di Cervo, dove, un tempo i signori Cerutti e Patrini avevano aperto un rimessaggio di barche e la famiglia Lubatti aveva costruito il Villaggio “Conca Verde” (villini, appartamenti, market, giardini e spiaggia).
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VIA AURELIA (percorrendo la passeggiata a mare)

Dal confine con il Comune di Cervo, dove eravamo arrivati ieri, torniamo di nuovo ad Andora e riprendiamo le “visite” alle attività commerciali di un tempo. Incontriamo subito il complesso dell’Ariston, costruito a metà Anni Cinquanta dal commendator Carlo Pallavicino: albergo, ristorante, cinema, campeggio, spaccio alimentare, esattoria, ufficio cambio, agenzia di viaggio, biglietteria dei bus, distributore di carburante; in tempi successivi fu aperto anche un supermercato.
Continuando la “passeggiata”, incontriamo l’area che era occupata dalla Colonia di Asti (di cui abbiamo parlato qualche mese fa) e, quindi, la Piazza “Chiara Luce Badano” dove si trovava il complesso del Lido (abbattuto nel 2010): “Nel 1954 apriva i battenti il Lido della famiglia Alberigo di Stellanello, come albergo e sala da ballo, frequentato da molti giovani di Andora e dell’Imperiese. Le ragazze di Andora andavano a ballare quasi tutte accompagnate dalle loro madri che si sedevano su delle panche intorno alla pista per controllare le loro figlie. Oggi sembra quasi impossibile la mentalità di quei tempi (1950-1960) non così lontani in confronto ad ora, si è passati da un’estremità all’ altra. Ballavano giovani e meno giovani, praticamente una balera e molti avieri di Capo Mele frequentavano il Lido, con molto successo con le ragazze. Alberigo in seguito aprì anche uno stabilimento balneare ed un distributore di benzina con i figli Elio e Giorgio. Inoltre andava con un’ape attrezzata a vendere i gelati lungo la via Aurelia e alle feste del paese” (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016).
Subito dopo la Piazza “Chiara Luce Badano”, dove ora c’è “Creuza de mà”, un tempo si trovava il negozio di Lucifredi (signora Nietta): scarpe, calzolaio, souvenir, giochi, articoli da spiaggia….



Proseguendo verso Est, si ammirano le stupende  SPIAGGE ANDORESI, orgoglio della nostra città, e, all’altezza di Viale Mazzini, ecco il ristorante Tortuga, costruito all’inizio degli Anni 60 (gestito da Raffignone), vicino alla Via Aurelia, nella zona del Porto, dove ora ci sono gli uffici portuali, A costruirlo fu l’impresario Montefredini, che in seguito, negli Anni 70, lo ricostruì dove si trova attualmente e lo cedette successivamente alla famiglia Gagliolo Ivo, ora gestito dalla figlia Nadia” (Nello Giusto ”Andora il Mare e la sua Gente” - 2016).


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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA FONTANA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA FONTANA
 
Dopo aver fatto le “passeggiate” lungo Via e Aurelia e Via Clavesana, alla ricerca delle attività commerciali del passato, nei prossimi giorni vi porteremo in località PIGNA (che era il centro commerciale di Andora Marina), lungo la ferrovia, con le vie Fontana, Carminati, del Poggio e altre minori.
Dal ponte sul torrente Merula, prima del viadotto in direzione Cervo, prendiamo la strada a sinistra: è VIA FONTANA.
Dopo la breve discesa, a sinistra c’è il Parco delle Farfalle e, a destra, Palazzo Tagliaferro. In questo punto si trova l’edificio che a ospita la caserma dei carabinieri: un tempo era la Pensione Mondovì di Emilio Soldani (poi albergo Milano di Ermenegildo Balteri).



Quindi, a destra, “…c’era il negozio di alimentari con il forno di Gazzano con la moglie Piera e il figlio Giorgio, l’ufficio postale diretto dalla Signora Bergoin … Nell’aiuola della casa vi era una pianta grassa enorme secolare che tutti gli Andoresi ricorderanno”. (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016).



Il negozio di alimentari di Gazzano fu rilevato a fine Anni Cinquanta da Bestoso Mario di Stellanello e il forno, verso la fine degli anni Sessanta, da Fassio Enzo (che ora ha la panetteria in Via Cavour). Nello stesso fabbricato ricordo un negozio di souvenir (“Idea regalo”); ora c’è un’agenzia immobiliare e, nel locale adiacente, un negozio di parrucchiere (un tempo “Hair Angelo e Cloud”).
Subito dopo… “la vecchia tabaccheria e osteria di Torrengo Giovanni con la moglie Chiarina Caviglia e il figlio Sergio e vicino un piccolo fabbricato con l'officina dei fratelli Porcella, con a fianco la calzoleria di "Melìn" Vassallo. In seguito Torrengo costruì un palazzo con edicola, tabaccheria e un moderno bar (Torrengo) molto frequentato.” (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016). Il bar è gestito dalla famiglia Carofiglio.
Davanti al Bar Torrengo, nella via verso il mare (Via Sardegna), negli Anni Ottanta, c’era una pizzeria (“La Fila”).



Proseguendo lungo via Fontana, subito dopo il Torrengo, incontriamo l’Hotel Galleano, costruito nel 1954 da Galleano Angiulin “du Grillu” (che abbiamo incontrato a Molino Nuovo), ora di proprietà del figlio Pietro.
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VIA FONTANA,  PIAZZA SANTA CATERINA, VIA CAPRERA E VIA CAPRI  
 
Proseguendo in Via Fontana, oltre l’Hotel Galleano si incontra il negozio di alimentari di Cima. Di fronte, un tempo, vi era il barbiere Casula.



In un lungo caseggiato della famiglia Pio, di fronte al passaggio a livello, vi erano varie attività commerciali. Eccole: un negozio di scarpe e affini di Leda Marchiano; la prima agenzia immobiliare di Andora aperta dal maestro Giovanni Anfosso di San Bartolomeo; l’ufficio di collocamento (con Tullio Stalla e poi Randone); la gelateria di Alberigo. A fianco il calzolaio Vassallo Melìn con il figlio Mimmo; nel 1953 si trasferì dapprima nel vecchio caseggiato di Torrengo e, quindi, nella casa dei Ravera, all’incrocio via Colombo/Via San Lazzaro dove abitava la figlia Rina e il genero Vallarino Lorenzo con i due figli Gianberto e Anna Maria continuando a fare il calzolaio. Il figlio Mimmo invece chiuse la calzoleria e aprì un bar latteria con la moglie Giusto Elide e il figlio Luciano, poi diventato avvocato. Poco tempo dopo (fine 1954) rilevò anche il locale di Alberigo e vi mise la televisione che le persone andavano a vedere perché, allora, quasi nessuno l’aveva in casa.  Ancora due attività commerciali nel lungo caseggiato: la merceria di Bianca Castellana e un laboratorio di calzolaio di Lorenzo Elena.
Nei fondi del caseggiato c’era un ricovero attrezzatura da pescatore di Siffredi (Banana).



In Piazza Santa Caterina, tanto tanto tempo fa, vi era l’Albergo della Posta che venne abbattuto per fare palazzi.
Venne, infatti, costruito il palazzo che è ad angolo con Via Fontana. Nella parte che insiste su Via Fontana ricordo: il barbiere Casula che si era trasferito lì da dove si trovava prima; un negozio con articoli da spiaggia e souvenir (che ora si è spostato in Piazza Santa Caterina), la merceria di Bianca Castellana.…Nel lato su Piazza Santa Caterina  c’era un negozio di abbigliamento sportivo (di Terzi, prima “Olimpia Sport” poi “Flash Sport”); ricordo anche un ciabattino; nei locali che ora ospitano un Patronato, venne aperto l’Ufficio Postale di Andora Marina.
Sulla Piazza, da tanti anni, nel palazzo che fa angolo con VIA CAPRERA, si trova la pizzeria Taxi. Nello stesso palazzo, lungo Via Caprera, nel tempo, si sono succedute diverse attività commerciali (il bar latteria di Mimmo Vassallo che vi si spostò nel 1971, una rivendita di pane, un giornalaio, la galleria d’arte di Giorgio Bernardini).
 
Proseguendo oltre ecco uno dei locali storici di Andora: il BAR BEACH, aperto giorno e notte. Nel locale sottostrada (che è in VIA CAPRI), negli anni, si sono stati aperti vari locali notturni (discoteche tra cui Enigma, Skipper).
Poco oltre il Beach, ricordiamo un’altra attività commerciale in cui sono entrati sicuramente tutti gli andoresi: la PIZZERIA “DA LITO”.
In via Sardegna c'era la Pensione Tirrenia di Luisa Pio, attiva fino al 1973.
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA CARMINATI
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA CARMINATI (sino all’incrocio con Via Genova)
 
In fondo a Via Fontana, dall’ex passaggio a livello, a destra, comincia VIA CARMINATI, un tempo la strada più importante che portava nell’entroterra. Una fila ininterrotta di case da una parte, la strada ferrata dall’altra (ora destinata a diventare pista ciclabile).
Nella palazzina ad angolo, dove ora c’è una lavanderia, nel tempo ci sono stati: un negozio di alimentari dei signori Mamberto (signora Rita), poi passato per breve tempo a Siffredi Giovanna, quindi abbigliamento, successivamente un negozio di tendaggi (“Très jolies”). Altre attività commerciali erano: la pescheria di De Noto Claudia, la macelleria di Bonavia Alessandro, la bottiglieria di Galleano (nonno di Pietro), il fotografo Garassino (e, per un periodo un’alimentari di Quinto Febo) e un casalinghi. Altra attività commerciale aperta nella palazzina è una un’agenzia di viaggi.



Passiamo sotto il viadotto della Via Aurelia. Nella stradina verso Palazzo Tagliaferro si metteva Secundin Wolff, con un’ape, a vendere frutta e verdura.
Il primo palazzo dopo il viadotto è della famiglia Enzo Bonavia. Nel sottostante spiazzo, sempre verso Palazzo Tagliaferro, una cinquantina di anni fa, c’era l’officina meccanica di Pierino Vittore e la sede dell’AVIS. A piano terra del Palazzo Bonavia ci sono stati: una macelleria di Enzo Bonavia, il negozio di alimentari Nicolina e poi Bastianin (Vallarino), la profumeria di Anna Pasero, l’oreficeria Montefredini e poi Caccia, l’Armeria Gino Navacchi, la Rosticceria Aurora e Ilario, l’Abbigliamento Alessandra (Lidia Bonavia), un negozio di articoli per pesca “Fishing land”.
Nel caseggiato dopo quello della famiglia Codino/Barberis, ecco il più antico negozio di calzature di Andora: “Risso Calzature” (a cui dedicheremo appositamente una puntata); tanto tempo fa c’era anche il barbiere Risso!


Angelo "Gè" Risso

A fianco ricordo il negozio di abbigliamento di Bruna Barberis e la lavanderia “Da Stefania” (che poi fu rilevata dalla famiglia Garassino di Conna). Tante altre attività si sono succedute nel tempo: Guardia di Finanza, Ferramenta Rossi Stevin, Consorzio Guardone Cecain, falegnameria Burgoni, Pensione Cecilia, Profumeria Anna Rosa.
Nella palazzina successivo il negozio di tessuti di Carlo Moreno (successivamente i locali ospitarono il bar caffetteria Di Latte). Il fratello di Carlo, Giovanni, aveva lo studio medico al primo piano. Ad angolo della costruzione, all’incrocio con VIA GENOVA, dove ora ha aperto un’attività Alice Masia, nel tempo ci sono stati: FOTO NABY e, prima ancora, la Pensione MARILENA (della famiglia dell’ex sindaco Francesco Bruno). Nello stesso palazzo anche l’Agenzia Briasco, la Macelleria Ercole e l’Officina Lagasio.


Nabucco "Naby" Squarzoni presso il "Lido"

In VIA GENOVA troviamo un’attività molto antica: quella di Boffredo “u ferrò” e, in passato, ci fu anche la falegnameria Vitelli.   
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VIA CARMINATI (dall’incrocio con Via Genova  sino all’incrocio con Via Santa Lucia)
 
Nella passeggiata lungo Via Carminati, all’altezza di Via Genova, incontro il signor Vallarino che abita nella deliziosa villetta che è lì accanto. Ne approfitto per chiedergli un po’ di informazioni relative alla zona.
Nel fabbricato ad angolo con Via Genova, quello prima della sua casa, un tempo, c’era un negozio di souvenir della mamma di Lucia Gagliolo.
Si costeggia per un tratto, e sempre sulla destra, quella che era la tenuta agricola dei Codino dove ora ci sono i giardini e la scalinata che scende verso la Piazza del Mercato (“Caduti di Nassirya”). Lì c’era un piccolo banco di vendita di pesci Malia Caligaris (genitori di Giorgio Caligaris). Successivamente venne aperto il BAR Ursula (la moglie di Giorgio).



Quindi la bottiglieria di Emanuele Trevia, la moglie Augusta e i figli Rino e Giorgio, i quali vendevano vino e liquori all’ingrosso e al minuto. “Ricordo bene l’interno del negozio, con le bottiglie che straripavano ordinatamente dagli scafali e, all’esterno, le botti panciute, le tante e capienti damigiane”. (Alma Anfosso “Questa nostra Andora” – 1994).



“In un sottoscala viveva Egidio Cavanna, adesso li chiamano clochard, con un cane nero di media taglia che gli faceva compagnia, in inverno si scaldavano a vicenda, dormendo uno attaccato all’altro”.  (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016)
Dietro alla Casa Trevia si trovavano le officine dei fabbri Scaglione e Omas e prima ancora la segheria di Romolo Cima. Subito dopo la casa di Trevia, un fabbricato (dove ora c’è lo Studio Vanaude) ha ospitato per tanti anni la Caserma dei Carabinieri.  
Nel fabbricato successivo tante le attività commerciali che si sono susseguite nel tempo: la Profumeria Sergio e Milena, la Sergio e Milena Coiffure, il barbiere Carmelin e poi Pavese, gli Alimentari Mario Valle e Argia, la Drogheria Bellomo, Lino e Rosalia Bonavia (macelleria), il Banco di Imperia, il negozio di Elettrodomestici di Italo Anfosso (che ora è in Via Antica Romana), il negozio di abbigliamento di Fina, GMV Costruzioni (Vernazzano), Leo Franceri Serramenti.



Siamo arrivati all’incrocio con VIA SANTA LUCIA: dopo l’agenzia di Assicurazioni “Groupama”, incontriamo il BAR 2000 che, nei decenni, ha cambiato varie gestioni. Proseguendo oltre si incontra l’edificio sino a poco tempo fa sede dei Vigili Urbani; è stato, nel tempo: il grande magazzino di esportazione di frutta e verdura di Natalin e Guido Gagliolo, quindi deposito di Acque minerali e bibite di Tremonti (e, poi, Beltrame). Nella zona c’erano anche le segherie di Siffredi e di Ivo Gagliolo.



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VIA CARMINATI (dall’incrocio con  Via Santa Lucia sino a Via Marconi)
 
“….Vicino alla stazione ferroviaria costruì il primo palazzo di andora a cinque piani la FAMIGLIA CICCIONE di San Damiano di Stellanello con negozi e alloggi. Vi misero la caserma della Guardia di Finanza nel 1957 e uno studio dentistico del Dottor Zunino con Giorgio Volpara odontotecnico. A piano terreno aprì il primo studio di commercialista ad Andora Roberto Risso e vicino un negozio di alimentari gestito da Siccardi Mino e la moglie Manno Rosetta. In seguito vi subentrò con una merceria Perazzi Tonino e la moglie Mariuccia. Tonino faceva anche il taxista. In un magazzino seminterrato del palazzo Ciccione vendeva materiale per l’edilizia Azzini di Alassio dove vi lavorava un suo parente e Anna Picciaia moglie di Monaldo faceva la segretaria. In seguito in questo magazzino aprì un negozio di frutta e verdura Boragno Ginetto e la moglie Mariuccia, mentre Azzini si trasferì in un magazzino davanti alle nuove scuole” (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016). In questo edifico, nel tempo, vennero aperte altre attività commerciali: negozio di idraulica di Roberto Laureri, un laboratorio di pasticceria (Meo Peirone).



Nel fabbricato successivo, di Tonino Rossi, c’era il negozio di ferramenta.   
Davanti all’ex Stazione Ferroviaria due edifici che non ci sono più: la Locanda Perazzi e il Bar della Stazione.
Proseguendo oltre l’incrocio con Via Vaghi, un tempo c’era un caseggiato molto lungo e basso (ora è un palazzo di parecchi piani) in cui erano ubicate diverse attività commerciali: la merceria di Maurina, il commestibile di Guardone Aldo con la moglie Lisìn Pio e la figlia Maura (poi gestito da Siffredi Maria Teresa), il forno del fratello Guardone Olinto con la moglie Serafina, maestra e il figlio Marino, il parrucchiere Pavese,  la farmacia, spostata in seguito, negli Anni 60, in Piazza Doria e poi in Via Clavesana. Seguiva la calzoleria di Marialeda Marchiano, l’elettricista Aldo Parodi, il negozio di casalinghi di Vanna Gagliolo. Sul retro del caseggiato la Panetteria Panelli. Nel caseggiato si trovava anche la falegnameria di Olivadi Alfredo e il cestaio Parini Nando.



“Proseguendo verso Nord, ci imbatteva nel mitico e fumoso Bar Pinin…e ogni gelato o ghiacciolo era per noi una festa!”: ecco il ricordo della maestra Giancarla Bruna quando era bambina.
Molto preziose le testimonianze della maestra Giancarla: il Bar Pinin era anche la sede dell’U.S. Pinin…con varie attività tra cui il calcio e una piccola sezione di pattinaggio artistico (durato circa due anni, nel 1967 e 1968).
Siamo in VIA MARCONI in cui si trovavano: la falegnameria Mattiauda e i materiali per l’edilizia dei Fratelli Fausto e Marisa Castagno.



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VIA CARMINATI (da Via Marconi all’ex passaggio a livello di Via del Poggio)

Proseguendo sempre lungo il tracciato della ferrovia, a destra incontriamo VIA SANTA MATILDE che porta dalla chiesa. Ad angolo si trova l’edificio (detto “del sarto”) che ospitava, a piano terra, la scuola elementare (uno dei tanti luoghi, sparsi per Andora, in cui erano dislocate le scuole e di cui vi abbiamo raccontato qualche mese fa).  “…Sopra, negli appartamenti abitava mio zio Mordeglia Vittorio, la moglie Nina e i figli Elio e Pina, allo stesso piano abitava Pallavicino Carlo, la moglie Linda e le figlie Luisella e Maria Teresa: Pallavicino gestiva l’ufficio del dazio a pian terreno, a lato delle scuole” (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016).
In Via Santa Matilde c’era la materassaia Maria Cuccureddu.
Ritorniamo in Via Carminati e, nella stradina a destra (VIA IV NOVEMBRE), la famiglia Giordano aprì la Pensione Secondina.
In zona si trovava anche la Pensione “Giardino delle rose” di Siffredi Guido (che fu sindaco di Andora a fine Anni 50).
Altre attività presenti in Via Carminati: l’idraulico Melotto (nei locali sopra faceva le maglie la "maglierista" Nella Salvo, aiutata dalla mamma Giuseppina Sarzina), il negozio “Caccia pesca sport” di Pippo Siffredi (nipote di Guido);

  



il magazzino di esportazione di frutta e verdura di Torrengo, l’officina di Marchiano Piergiovanni (Ciuìn), il negozio di armi e l’officina di carpenteria in ferro di Navacchi.



Prima dell’ex passaggio a livello di Via del Poggio si trova il Ristorante “u  Ciassà” della famiglia Prioglio.
Concludiamo la passeggiata in via Carminati con i ricordi commuoventi della maestra Giancarla Bruna: "…Che viaggio emozionante nel passato…per noi bambine era un piacere…io ero sempre con la cara Delfina Siffredi che ora non c’è più…eravamo felici con poco nel fare commissioni in quel piccolo grande “mondo” … (…oltre ad esplorare il fiume, le pinete e ai tuffi in mare…che ricordi!)".
"...Il mitico e fumoso Bar Pinin era una "dolce" tappa giornaliera dato che la nostra "combriccola" abitava nei pressi della chiesina di S.Matilde...!                                                
Gli allenamenti di pattinaggio artistico si tenevano nel vecchio salone adiacente alla Chiesa del Cuore Immacolato...
Ai tempi...ricordo che non c'era ancora via Cavour, bensì campi, frutteti e grandi depositi di ghiaia più o meno fine con due silos rumorosi che la trituravano (Az.Montefredini): le capriole e le corse su quelle grandi "dune" erano fantastiche, oltre alle esplorazioni nel torrente Merula o nelle pinete sovrastanti via del Poggio...!    
C'era, inoltre, il seminario di S.Matilde con molti giovani studenti che talvolta disputavano partitelle in un campetto dove ora è situata la Chiesa Vergine dell'Accoglienza".
"Via IV Novembre... casa mia! ...Ai tempi, per giungere alla chiesina di S.Matilde, si percorreva un breve piccolo sentiero tra orti e frutteti e ci si immetteva in via S.Matilde che era delimitata ai lati da due file lunghissime di profumate piante di rosmarino...!".
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA CLAVESANA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA CLAVESANA (dal Torrente Merula sino all’incrocio con Via Usodimare)
 
Dopo aver percorso l’Aurelia, da Capo Mele a Capo Mimosa, la nostra “passeggiata” prosegue per Via Clavesana, la strada che, partendo dal Torrente Merula (Via Vespucci) arriva sino al porto, attraversando il centro di Andora, parallelamente alla Via Aurelia.
Incontriamo lo storico mobilificio Piccoli che, un tempo, occupava anche i locali dove adesso c’è l’Ipersoap.
Poco oltre, a sinistra, ricordo il Pub “Samik” e, dove ora si trova l’Agenzia Immobiliare di Edeanna Scriboni, vi era il negozio di calzature “Shik”.
In questa zona, da anni, operano un negozio di condizionamento (Daikin) e una lavanderia. Tra le tante attività commerciali che non ci sono più: un centro estetico, un negozio di formaggi, il centro TIM di Luisella Moisello.
Incrociamo ora la VIA CABOTO che, dal mare arriva a Via dei Mille (parallela a Via Clavesana).
In direzione Via dei Mille c’erano: l’Officina di riparazioni cicli, motocicli, scooter e elaborazioni di Massimo Barutti e una rivendita di acque, vini e liquori con consegna a domicilio.
Verso la Via Aurelia si trovavano: la sala giochi (poi spostata al fondo della stessa via, ma sul lato opposto), il Ristorante “I cacciatori”, l’Officina autorizzata FIAT “Euromotor”, la "Autocarrozzeria Mare", un negozio di quadri, uno scultore (Crotti), una merceria, un bar, un artigiano pellettiere, un negozio di tendaggi e cuscineria nautica, un negozio di abbigliamento, negozio di accessori per l'arredamento "DARR" di Mara Giordano







L’attività commerciale presente da tanti anni in Via Caboto è il negozio di scarpe Scarpantibus e uno di parrucchiera.
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VIA CLAVESANA (dall’incrocio con Via Usodimare sino al Porto)
 
Riprendiamo il percorso lungo Via Clavesana. Oltrepassiamo l’incrocio con Via Usodimare:  a destra, sotto i portici c’è il negozio di Lissari e, dove ora si trova il negozio di abbigliamento “Amici Moda”, ricordo una macelleria e una gastronomia.
All’incrocio con Via Andrea Doria si incontrano due attività commerciali presenti da molto tempo: il Bar Napoleon e la Panetteria e Pasticceria Calderaro.
Dopo la Banca, sotto i portici di sinistra: ortofrutta, macelleria e pescheria; a destra: un negozio di abbigliamento, la farmacia, la panetteria Panelli, la sala da ballo “Il Timone”, il bar. Ricordo, un tempo, la Parrucchiera Giuliana.
Si arriva a Piazza Santa Maria: all’angolo con Viale Roma c’è il negozio di giocattoli di Tamburini.
Poco oltre, prima del semaforo all’incrocio con via Marco Polo, ecco la storica Ferramenta “Da Luigina” di Silvano Moreno che occupa tutto il piano terreno del palazzo. Secondo testimonianze raccolte, un tempo c’erano stati anche: un negozio di arredamento (Vigo), un laboratorio di elettronica (Torresan), un imbianchino (Rodà).
Proseguendo sempre in direzione est, davanti al Monumento del XXV Aprile, si trova il supermercato Despar (che, nel tempo, si è chiamato anche Vegè, Super Deas, Sidis….).
All’incrocio con Via San Damiano incontriamo l’Hotel Nello, di cui parleremo in modo più approfondito tra qualche tempo.
Si attraversa Viale Mazzini e, subito a destra, un tempo c’era il Supermercato di Federico Danio.
Ancora una breve passeggiata e siamo arrivati dal Porto.
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA DEL POGGIO
(Maria Teresa Nasi)
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VIA DEL POGGIO (PIGNA)
 
Siamo ancora in Via Carminati, di fronte al civico n° 132: imbocchiamo Via Marchesi del Vasto che passa sotto il cosiddetto “pontino della ferrovia” e ci porta in VIA DEL POGGIO.
Arrivati sulla via, a destra, vediamo Villa Vitelli dove si trova una falegnameria. Proseguendo a destra, poco dopo, si incontra la “Sacra Famiglia, importante centro di abilitazione per disabili, centro fisioterapico e assistenziale, istituto nato ad Andora nel 1952, con sede centrale a Cesano Boscone” (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016).
Ritornando in Via Marchesi del Vasto, ecco davanti a noi la Residenza per Anziani “Suore di Sant’Eusebio” che è ad angolo con Via Marchesi Maglioni. Sino a metà Anni 90 la struttura è stata un Asilo per bambini. Ancora la testimonianza di Nello Giusto: “Di fronte vi era la casa di Laureri “Brò” con i figli Paolo, Onorio, Natalina, Maria e Vittoria. Avevano i cavalli con i carri e facevano i trasporti di sabbia, cemento, mattoni e altro…Sembrerà strano che dopo la guerra e primi Anni Cinquanta vi fossero ancora i carri con i cavalli per trasportare il materiale”.
Nel palazzo ad angolo tra Via del Poggio e Via Marchesi Maglioni, c’erano due attività commerciali: il Grande magazzino “I tre ladroni” (che ora si trova sulla Via Aurelia all’incrocio con Via Vespucci) e il negozio di alimentari di Romilde (che prima era nella casa bianca di fronte alla ferrovia).
Lugo la via cìera anche il laboratorio di Cottino, in cui si preparavano composizioni con piante grasse.
Percorrendo Via del Poggio, in direzione del semaforo sulla Via Aurelia, ecco attività del passato: il negozio di alimentari di Piana, la tipografia “Graphic”, “Promidea” (coppe e trofei) che si è spostata in Via San Domenico.  Ricordiamo anche: la macelleria di Silvana Cantoro, il negozio di abbigliamento di Livera Vinicio, la cartolibreria di Vece Giovanna, Idealbagno, lo “Studio Ghiglione”.
In zona sono ancora presenti: l’Hotel Liliana (della famiglia di Adelmo Mastro professore delle medie e assessore del comune di Andora) e il Residence “Il Poggio”.
In "via del Poggio", tra la la seconda metà degli anni '70 ed i primissimi anni '80, fu attiva per alcuni anni "Radio Riviera 3"; una curiosità: quando la radio terminò il proprio servizio, le utenze telefoniche furono dismesse per un certo periodo e dopo alcuni anni passarono al Geom. Giacomo Ratto, il quale si trovò nei primi anni della propria attività professionale a rispondere a telefonate con richieste di poter effettuare una dedica musicale ad un amico o persona cara.


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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA CAVOUR
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA CAVOUR (da Palazzo Tagliaferro alla Piazza del Mercato)
 
Un’importante via di Andora è sicuramente VIA CAVOUR. Per me è la più strada più “simbolica”: è chiusa, a sud, dal prestigioso Palazzo Tagliaferro, finisce a nord con il Palazzo comunale e, a metà, costeggia l’edificio scolastico che ospita la scuola primaria e quella secondaria di primo grado e due importanti chiese di Andora Marina (Santa Matilde e la Vergine dell’Accoglienza)   
Anche questa strada un tempo era ricca di attività commerciali, ora un po’ meno…
Partiamo da Largo Milano, vicino a Palazzo Tagliaferro. Nell’edificio alla nostra destra: al primo piano lo storico Studio Commercialista Risso. Al piano terra, dove ora c’è una parafarmacia, ricordo un negozio di alimentari (che è stato di Tino di Germena, di Piana, di Flavio Bruno) e, a fianco, ad angolo con Via Genova lo Studio del geometra Giorgio Marchiano.
Nel vicino edificio chi non ricorda “Il Posto”, la famosa Spaghetteria di Arturo!?!!?!? A fianco c’era l’”Idrotermica” di Giampiero Salati e Vito La Grotteria. Nel locale, ad angolo con via Genova, si sono succeduti vari esercizi commerciali, ora si trova la Ditta Infissi di Bonadonna (in precedenza un negozio di scarpe ed un tappezziere).



Per quanto riguarda gli esercizi commerciali di VIA GENOVA (verso Via Carminati) , oltre al  fabbro Boffredo che abbiamo già citato qualche puntata fa, ricordiamo che c’è stata anche la falegnameria Vitelli. Nel negozio di “Ortopedia sanitaria” di Bosso, nel tempo, ci sono stati: la Pasticceria Gambetta, la Bottiglieria Mamberto, “Golden Leo” (negozio di articoli per animali) …
Siamo in Piazza “Caduti di Nassirjya” che ospita, al lunedì, il mercato settimanale, nella zona dei Condomini denominati “I Saraceni”. Sulla Piazza si affaccia la Vetreria di Shoukry.
Il bar ad angolo con Via Genova (“Blue’s Note”) è stato per decenni il famoso “Saraceno”!!!  
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VIA CAVOUR (dalla Piazza del Mercato alla Rotonda di Via Vaghi)
 
Continuiamo la “passeggiata” in Via Cavour. Siamo ancora in Piazza del Mercato. I palazzi vennero costruiti soprattutto negli Anni Settanta.
Ricordiamo alcune trasformazioni di attività commerciali nei locali a piano terra dei vari palazzi, denominati “I Saraceni”.
Sotto i portici dei Saraceni con vetrina ad angolo, anni fa c’era un negozio di abbigliamento "Fiorucci" di Vittoria Plutino.
Dove c’era un’attività storica (Parrucchiera Giusy) ora si trova un Autoricambi; un negozio di articoli sanitari e l’Agenzia Immobiliare “I Saraceni” hanno lasciato il posto al   negozio di antiquariato “Te lo rivendo”; il locale che ospitava il negozio di casalinghi “Maria Rosa” ora è uno “Studio Associato di Ingegneria e Geologia”, dopo aver anche ospitato una Bottiglieria… In zona c’era anche il Barbiere Lucio. Sempre di fronte alla Piazza del Mercato si trova il Bar Ristorante “Samarcanda”.
Oltrepassata la Piazza, nel palazzo di sinistra: il negozio di arredamenti di Pollio (che ha ospitato anche l’esposizione “Supercar” di Merlin), un ufficio di commercialista (un tempo c’era il negozio di informatica INFO 2000 di Perla Dogliani e Antonello Capato e prima ancora la "pasta fresca" della famiglia Barutti) e lo storico PANIFICIO FASSIO. Davanti a questo edificio: ad angolo sud, per tanti anni, c’è stata l’agenzia immobiliare “Le Canarie” (ora è la sede dell’Associazione “Andora+”); negli altri locali: la Pasticceria Gambetta   (dove ora c’è il “Bar dolce vita”) e Supercar (dove ora ci sono le Pompe Funebri).



Si incrocia, a questo punto, Via Santa Lucia. Nel palazzo all’angolo, verso il torrente Merula, nel locale a piano terra si sono succedute, nel tempo, varie attività commerciali tra cui: un negozio di scarpe, la macelleria Lanternelli
A sinistra incontriamo l’edifico scolastico e, a destra, il SUPERMERCATO CONAD CITY (qualche decennio fa lì c’era la Ditta di Materiale Edile di Azzini, quindi il supermercato DESPAR di Patrone).
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VIA CAVOUR  (dalla Rotonda di Via Vaghi al Palazzo Comunale) E VIA ANTICA ROMANA
 
Siamo arrivati dalla Rotonda che incrocia Via Vaghi; nel palazzo d’angolo verso il torrente Merula, un tempo c’erano “Hobby giardino” di Garassino Giuseppe e Rosabruna e poi “Games time”.
Se ci spostiamo verso l’ex stazione ferroviaria, incontriamo VIA ANTICA ROMANA, parallela a Via Cavour, che inizia da Via Santa Lucia e arriva sino alla Chiesa di Santa Matilde.
Nella prima casa c’era la falegnameria di Plutino, nell’edificio successivo il Consorzio agrario, prima di Bernardin Mordeglia, poi di Silvia Perato, quindi di Garassino  Giuseppe e Rosabruna; quindi  il negozio di ferramenta  e bombole di Carlo Veglio e il negozio di elettrodomestici Anfosso (che, come abbiamo ricordato qualche puntata fa, un tempo era in Via Carminati e, in precedenza nei locali del piano rialzato il negozio di scarpe Elena e un negozio di fiori della mamma di Giorgio Volpara).
Sempre in Via Antica Romana, di fronte all’ex Consorzio, al piano terra, vi fu l’ultima sede del Ferramenta di Tonino Rossi
In Via Antica Romana, un tempo si trovava l’agenzia di Pompe Funebri, che ora è in Via Cavour, e l’officina meccanica di Giuseppe Origano.
Ritornando in Via Cavour, dalla Rotonda di Via Vaghi, e proseguendo verso nord, nel palazzo che è a destra, si trovano due attività commerciali presenti da tempo sul territorio: la Cartolibreria “Carta Penna E” che è stata, negli anni, Cartolibreria di Marco Zerbone, di Giovanni Bioletto, di Mario Vottero ….,  il negozio di abbigliamento “Da Anna”. Nell’interrato dello stesso edificio c’era il gommista Perazzi.

         
Articoli di cancelleria ai tempi della Cartolibreria "Zerbone"

Quindi si incontra il Residence “San Francisco”, la Pizzeria “Fuoriorario” (dove c’era “Il pedale d’oro”); nello stesso edificio ci furono l’Assicurazione “Italica” e poi “RAS” di Baldo e Gagliolo e gli uffici della Guardia Forestale. Nella “passeggiata” si passa davanti alla Chiesa di Santa Matilde, alla Vergine dell’Accoglienza, alla Residenza per Anziani “Valmerula”. Si arriva dal Municipio… davanti al quale si è da poco spostata l’attività commerciale (bar, edicola, tabacchino) che era nella casa con la torretta dal passaggio a livello di via del Poggio. Altra attività storica è il negozio “Colori 2000” di Mongiardini che si sta spostando in via Clavesana.
In zona si trovano vari studi professionali; nell’edificio di fronte al comune c’è un’altra attività storica: lo Studio Tecnico del geometra Velizzone.
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA VAGHI E VIA COLOMBO
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA VAGHI E VIA COLOMBO
 
Ritorniamo dall’ex stazione di Via Carminati. Davanti a noi, in direzione est, comincia VIA VAGHI.
Un breve inciso: Via Luigi Vaghi, Via Alessandro Carminati, Via Giovanni Molineri, Via Alberto Divizia e Via Giovanni Rattalino sono state intitolate (con delibera comunale di G.C. NR. 42 del 09/05/1951) ai partigiani andoresi che hanno perso la vita per difendere la nostra libertà. A questi giovani eroi, due anni fa, era stata dedicata una puntata di “Storie Andoresi”, a Palazzo Tagliaferro. Durante quell’importante evento vennero ricordati tutti i protagonisti della Resistenza di Andora e dato storia e volto a quei partigiani a cui sono state intitolate vie importanti del Comune.
Prima dell’incrocio con Via Antica Romana, un tempo c’erano attività commerciali che hanno cessato la loro attività: dove ora c’è il negozio di Idraulica di Parisi, un tempo c’erano gli Elettrodomestici di Bertolino. Ricordiamo anche una lavanderia, lo studio SIGMA (di Boscolo) e, di fronte, l’idraulico Fenu, un istituto di bellezza ,…  
Oltrepassata la Rotonda di Via Cavour, prima di attraversare il ponte “Italia 61”, nel palazzo a destra, attualmente, hanno chiuso tutte le attività commerciali: “Hobby Giardino” di Rosabruna e Giuseppe Garassino, “Games time”, l’edicola che è stata di Marco Zerbone, il Centro Colori Caparol, un’agenzia immobiliare…
Oltrepassato il torrente Merula, siamo in VIA COLOMBO: nell’edificio a destra, da tantissimi anni c’è il negozio di alimentari di Maria Rosa Grossi (Botte); di fronte, in un locale sottostrada, per un periodo, è stato presente un anziano che riparava le biciclette.
Dopo l’incrocio con Via Doria, nell’edificio a sinistra, nel tempo, ci sono stati: l’autosalone di Sasso, una pellicceria, il laboratorio di elettrotecnica di Tomaso Floris.
Nel palazzo a destra, da molti anni, si trovano: la macelleria “Da Max”e l’oreficeria “Mantegazza”. Un tempo c’era anche la Pasticceria “Dolcemania” e la Profumeria “Slem” (che ora si è spostata nell’edificio di fronte).
Tornando sul fronte opposto, dove per annni c'era la sede della "Pellicceria Alta Italia", in precedenza operò per molti anni il negozio di articoli sportivi "Olimpia Sport" di Giacomo Terzi.



Continuiamo a percorrere Via Colombo e, prima di arrivare dal semaforo, che è all’incrocio con Via Marco Polo, nella piazzola a sinistra, un tempo c’era un mercatino di frutta e verdura che, poi, si è spostato in locali di Via Marco Polo.
Dopo l’incrocio, nell’edificio a sinistra, dove ora c’è una panetteria, qualche decennio fa c’era il BAR SAN MARCO (Taschini), quindi il Panificio Turaglio. Dall’altro lato della strada si trova il supermercato LENA MARKET, che aveva iniziato l’attività in VIA SAN GIACOMO.
Oltre il negozio di Lena (Via San Giacomo), salendo per Via San Damiano, c’era il biciclettaio Rubiola che riparava e vendeva le biciclette.
Nel palazzo dalla Rotonda di Via San Lazzaro ricordo un Patronato (che ora è in Piazza Santa Caterina) e, negli stessi locali, la bottiglieria Morreale e il negozio di abbigliamento “Élite boutique”.
In zona, in corrispondenza circa dell’attuale incrocio tra Via Colombo e Via San Lazzaro, preesisteva un fabbricato (localmente denominato “casa Ravera”) dove svolgeva la sua attività il calzolaio “Melìn Vassallo” che, da Via Fontana, aveva spostato lì la sua sede.
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA SAN LAZZARO E VIA MEZZACQUA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA SAN LAZZARO E VIA MEZZACQUA  
 
Proseguiamo le nostre “passeggiate” da VIA COLOMBO.
Questa strada incrocia, a sinistra, VIA SAN LAZZARO, la strada che porta verso l’entroterra e lo svincolo dell’Autostrada dei Fiori.
Dove ora si trova il Bar “LOasi”, un tempo c’era il Bar Ristorante Pizzeria “Il Dollaro”; lì vicino c’era il negozio di Parrucchiera Posati e Tiglio che si è spostato nella vicina Via Rattalino. Altre attività commerciali presenti nello stesso palazzo erano: la Bottiglieria di Morreale, la Pescheria di Ursula e Giorgio Caligaris (in tempi successivi anche il negozio "RiparAndora e poi "TecnoAndora"), il negozio di elettronica “Laser” di Antonio Laureana.



Proseguendo verso nord, incrociamo, alla nostra sinistra, un lavaggio per auto.
Altre attività commerciali, lungo il percorso: “L’acchiappa acari”, dove in passato ci sono state anche Turtle (con minipista da skate) e Arreda Piccoli e, nell’adiacente VIA SAN DOMENICO, Promidea, che era dapprima in Via del Poggio.
Poco prima dell’incrocio con Via Europa Unita ci sono altre attività storiche: il gommista Micheri; il negozio di forniture elettriche “D&V. De Domenico” di Paolo La Monica, la “Nuova Euromotor”di Angelo Ferrua e Romano Penna; le officine meccaniche di Stefano Trevia (ora Franco Baron) e, su un tratto laterale della via San Lazzaro, dei fratelli Serafino e Emanuele Trevia (ora Marco Trevia); non c’è più la vetreria Zanirato.
Dall’uscita dell’Autostrada, c’è lo storico   Vivaio Caviglia.
Ritorniamo su Via Colombo e ci dirigiamo verso VIA MEZZACQUA dove si trovavano varie attività commerciali che ora hanno chiuso o si sono spostate in altri luoghi: il locale notturno “El mundo de noche” di Emiliano Panario, l’Autocarrozzeria “Due Gabbiani” e l’officina meccanica di Pino e Bertolino.
Sulla piazza, nella palazzina prima della salita di via San Filippo, c’era un negozio di alimentari, nel tempo sostituito da uffici professionali: tecnici (arch. Moretti e geom. Dionisi) e legali (avv. Guglieri).
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIALE MAZZINI E VIA MARCO POLO
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIALE MAZZINI  e VIA MARCO POLO
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
 
Da VIA COLOMBO proseguiamo per VIALE MAZZINI, la via che porta verso il mare.
A sinistra incontriamo il Residence “La Palma”, con ristorante/pizzeria, l’Agenzia Immobiliare “Merula”, un centro di estetica, il Ristorante cinese “Royal Garden” (un tempo era “Albese”, poi “il veliero” quindi il “Summertime”).
Nel palazzo all’incrocio con la Via Aurelia: il negozio di frutta e verdura Giordano (un tempo Bertolone), l’ufficio della Ditta Nicolosi (un tempo Gelateria Cadei) e l’Agenzia Immobiliare Valenza e, di fronte, il negozio di abbigliamento “Il Glicine” (un tempo Casa Chic), il negozio di biciclette (in passato negozio che si occupava di oggettistica e stampe fotografiche) e, sull’angolo con via Aurelia, la tabaccheria Panario.
Nello stesso fabbricato, sul retro verso i giardini condominiali, in passato c’era il Coiffure D’Agostino e l'Agenzia Immobiliare "Le anfore", mentre nel palazzo a monte ci fu la prima sede della Croce Bianca di Andora e, nei locali sotto il porticato verso mare, un’oreficeria/orologeria “Moda Oro”, che contribuì a far conoscere il marchio “Fossil”.



Percorriamo la VIA AURELIA, in direzione ponente e, all’altezza di Villa Laura, incrociamo VIA SAN DAMIANO in cui ci inoltriamo: ricordiamo una sala giochi (dopo la rivendita di moto di Giuseppe Origano), l’Hotel Nello; di fronte a questo, prima che fossero costruiti i palazzi azzurri, c’era deposito acque minerali e vini di Adrianìn Laureri. Proseguendo oltre l’Agenzia Immobiliare di Alvaro Martelli.
Ritorniamo sulla Via Aurelia e, poco dopo l’antico quartiere di SANTA RITA e l’Ufficio postale, svoltiamo e destra e siamo   in VIA MARCO POLO che arriva sino a Via Europa Unita.
Nel primo palazzo a sinistra un tempo c’era l’elettrauto Lanfredi. Nell’edificio di fianco si trovano alcune attività commerciali: una pellicceria, un negozio di pesca (un tempo “Sport Sette”) e l’agenzia “le Anfore”.
Nel primo palazzo, sulla destra, la gelateria “Irie l’Isola allegra” (un tempo c’era “La casa del gelato”) e la pizzeria “Pigia e porta a cà” (dove, per tanto tempo, c’è stato un negozio di alimentari”) e, per anni, al primo piano, lo Studo Legale dell’avvocato Francesco Bruno.
Nelle vecchie case della borgata della Marina c’era l’officina del fabbro “tuttofare” Lino Mazzini, esperto nel risolvere problemi con serrature capricciose.
Poco dopo il semaforo dell’incrocio con Via Clavesana, incontriamo l’albergo “Jole” e la Bocciofila (che è sull’incrocio di Via dei Mille).
Nel palazzo d’angolo con la via Colombo, dove ora c’è una lavanderia, nel tempo ci sono state varie attività commerciali: “Cose belle” (oggettistica e souvenir), una libreria, un negozio di ortofrutta (Carmela Purita) e poi continua la sua attività il Lena Market.
All’incrocio con Via Colombo, alla nostra destra, il panificio ex Turaglio e Calderaro (in passato Bar San Marco di Luigino Taschini), la macelleria Quaglia (ora Cascianelli), lo Spaventapasseri di Giuseppe Ravera (nel tempo “Il frutteto” del papà Gianni e poi “Il mercatino” dei fratelli Purita).
Proseguendo sempre in Via Marco Polo, ricordo il Vivaio Piante di Faustelli (che poi si spostò nella vicina VIA EUROPA UNITA).


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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA ANDREA DORIA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA ANDREA DORIA (Piazza Andrea Doria)  
 
In Piazza Andrea Doria incontriamo attività commerciali storiche come il “Caffè Doria” e il Distributore di carburanti ENI (che è stato AGIP, IP e prima SHELL) di cui abbiamo parlato nella puntata n° 241 del 22 novembre scorso, quando la “passeggiata” era per Via Aurelia.
“Nel 1963 in Piazza Doria aprì i battenti il “Bar pasticceria Doria”, di proprietà di Efisio Rotondo, il quale, per tanti anni aveva lavorato al famoso “Caffè concerto Balzola” di Alassio. Efisio riuscì a creare ad Andora un locale simile al Balzola e il “Doria” divenne il locale più famoso di Andora”. (Nello Giusto “Andora il Mare e la sua Gente” - 2016).



Il primo palazzo in Via Doria fu costruito nel 1959: “…dando il via al boom edilizio. Ricordo che a piano terreno di questo palazzo, Rina Ferrando aprì un negozio di commestibili; Lanfredi Mauro un’officina di Elettrauto e la sorella Valeriana un Salone di Parrucchiera” (Nello Giusto)
Ecco altre attività presenti in Piazza Doria. Dove ora c’è il negozio di parrucchiera, nel tempo, ci sono stati: la farmacia, il mobilificio Lissari, un negozio di materiale edile. A fianco, dove un tempo c’era l’Agenzia Immobiliare “Aelle” di Quartara, sta per aprire il Raviolificio San Giorgio.  
Ad angolo con la Via Aurelia si trova l’Agenzia Immobiliare “La bussola” (un tempo Agenzia “Data”; a fianco una cartoleria/edicola dove, nel tempo, ci sono state varie attività commerciali: una polleria, una profumeria (“Lo scrigno” di Montefredini), la gelateria di Nattero… Dove ora c’è ’il bar “Los amigos”, un tempo c’era un negozio di alimentari (prima Monaldo, poi Baron); nel locale a fianco si trova l’Agenzia Immobiliare di Cristina Massabò (che, tanto tempo fa, ospitava  la Lavanderia Stefania).



Nello stesso palazzo, sulla via Aurelia c'era l'edicola Valle-Sevega, in precedenza di Chiarina Torrengo (gestita da Delia Morro e suo marito Vincenzo Lezzer, poi Maria Rosa e dopo Mirko Arqua).
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VIA ANDREA DORIA (da Piazza Andrea Doria sino all’incrocio con Via Clavesana)
 
Proseguiamo la “passeggiata”  da Piazza Doria verso l’incrocio con via Clavesana.
Nei locali a piano terra del primo palazzo a sinistra (ITALIA 61), nel tempo si sono succedute tante attività. Ricordiamo che qui venne aperta l’Oreficeria Murabito che poi si spostò in Via Aurelia (dove si trova attualmente); in questo locale, c’è stata la Merceria Liliana e ora c’è “Il gusto”. Altra attività commerciale era “Eva fiori” dove ora si trova il negozio “Officina tessile”.
Proseguendo, sempre sulla nostra sinistra, incontriamo Bruna Market, il negozio di ottica di Piovano (un tempo, c’era il negozio della Bassetti) e il Bar Napoleon.
A destra della strada, nel secondo palazzo che incontriamo sono parecchie le attività storiche. La suggestiva foto in bianco e nero della folla ci ricorda che, dove c’è “Caffè house” di Bonavia, un tempo c’è stato il Bar - Latteria di Ines e Fernando (travestito da Befana); prima di Fernando Siffredi la gestione del bar era stata di Rosella Zampieri e, dopo Fernando, ci sono state Enza Faraone e Sandra.



Dove c’è Foto Naby (un tempo in Via Carminati) era presente la pescheria di Bogliolo; anche il tabacchino di Risso c’è da tanto tempo. In zona c’era il negozio di abbigliamento di Vittorina. Attività che non ci sono più (nei locali d’angolo verso mare) sono quella del barbiere Salvatore Larone e, più recentemente, un’agenzia immobiliare e poi il negozio di abbigliamento per bambini “Il battello a vapore”.
Nel palazzo a fianco, dove ora si trova un negozio di gastronomia e pasta fresca “Mani in pasta”, un tempo c’era il negozio di bomboniere “Il bouquet” di Grazia Signoriello; altro esercizio commerciale era una polleria.



Quindi la storica pescheria di Giovanni Demichelis; all’angolo con via Clavesana il negozio di abbigliamento Why (un tempo “Il portico” e, prima ancora, il “Mobilificio della Brianza”).
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VIA ANDREA DORIA (dall’incrocio con Via Clavesana sino all’incrocio con Via dei Mille)

La “passeggiata” in Via Doria continua dall’incrocio con Via Clavesana verso Via dei Mille.
Nel primo palazzo alla nostra sinistra, incontriamo la Panetteria Pasticceria di Calderaro (un tempo Fantino e poi Torinese); subito dopo sino a pochi anni fa c’era il negozio di abbigliamento e pelletteria Aladino (e, prima ancora, un negozio di borse e scarpe di Claudia Silvestri) e, dove ora si trova EGEA, c’era un’altra famosa attività commerciale del passato: la Pasticceria Spalla.



Si arriva a PIAZZA DELL’INCONTRO dove si trova la Banca Intesa Sanpaolo (un tempo Banco Ambrosiano) e un bazar (un tempo la ditta IMEL di Garnero e, successivamente, ELFE di Anna Maria Vallarino e Tomaso Floris (anche De Bernardi con un fratello Caldirola). Vorrei, a questo punto, citare il ricordo di Nello Giusto (”Andora il Mare e la sua Gente” – 2016): “Tornando da scuola spesso passavo vicino alla “Sotta”, un laghetto d’acqua (di circa 6000 mq) dove oggi c’è la Banca Intesa, che era un punto di ritrovo per cacciare uccelli acquatici”.
Proseguendo sempre dal lato sinistro della strada, dove ora c’è SOS, nel tempo ci sono stati: un’ortofrutta di Michele Borgna, TVB di Giancarlo e il laboratorio di Floris. Quindi: l’Agenzia Immobiliare di Anfossi e il negozio di Ferramenta che prima era stato di Pompeo Di Latte (un tempo c’era il negozio di casalinghi di Mirko Languasco). In questa zona si era trasferito il negozio di casalinghi di Sevega dal Palazzo “Andrea Doria” dove si trovava prima.



Dall’altro lato della strada, dove ora c’è la Cassa di Risparmio di Savona, tanti andoresi sicuramente ricorderanno NICO SPORT, negozio di articoli sportivi. Sotto i portici ora c’è l’Agenzia Immobiliare Rigamonti (ex Valenza) e una parrucchiera (in precedenza negozio di alimenti biologici “Kamut”); un tempo c’era il negozio di ortofrutta di Zola e Laureri e successivamente anche il negozio di abbigliamento “Alex”, Foto Doria (Cecconi). Nel palazzo successivo c’era  la Pensione “Casa Serena”.
Proseguendo oltre, arriviamo dal palazzo dove si trova la “Reale Mutua” di Biga, il negozio di abbigliamento “Vanity” (dove, un tempo, c’era un negozio di dischi di Patrizia Prioglio) e, all’angolo con Via dei Mille, il Ristorante Pizzeria “56” (un tempo “Il Borraco” di Alessandro Ciardetti).
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VIA ANDREA DORIA (dall’incrocio con Via dei Mille sino a Via Rattalino)
 
Oltrepassiamo l’incrocio con via dei Mille.
Alla nostra sinistra, dove ora c’è l’edicola di Caviglia, un tempo c’era la cartolibreria di Lorenzo Casalino e successivamente l’Edicola di Cristina Ravera (il locale d’angolo a monte fu la sede dell’Assicurazione Generali di Luigi Biga); quindi incontriamo un’altra attività storica: il negozio di prodotti oleari di Divizia. Nell’area retrostante c’era una carrozzeria (Canepa) e un lavaggio.



Nel palazzo successivo, sino a poco tempo fa, c’era il pastificio “Spiga” che, un tempo, si trovava nel vicino Palazzo “Luna”; poi incontriamo la Finanziaria “Azimut” (prima “Fideura”, “Mediolanum”,  un colorificio, un negozio di antiquariato “Le Temps passè”, frutta e verdura all’ingrosso di Contini e successivamente una scuola di danza); quindi la Trattoria “Decurtis” dove, per tanto tempo, c’è stata un’attività storica: il “FUORIORARIO” e, prima ancora, la pizzeria “Lito”. Nel seminterrato c’era l’officina meccanica di Curtolo e Garassino. Nello stesso palazzo si trova l’Immobiliare Fiorini.



Dall’altro lato della strada ricordo, ancora agli inizi degli Anni Novanta, una grande cascina della famiglia Denegri. Lì è stato costruito un palazzo che ospita il  negozio di abbigliamento "Varò” (in precedenza articoli per feste e regali “Magila”) e il  bar “El Paraiso”dei fratelli Moirano.
Nell’edificio ad angolo con Via Colombo il condominio “Luna” in cui si trovano varie attività commerciali. Dove ora c’è un rivenditore di bombole, nel tempo, ci sono state: il pastificio “Spiga”, quindi l’Agenzia Immobiliare di Nucera, un idraulico, Nel locale a fianco, dove ora c’è lo studio dell’avvocato Gianvito Garassino, c’era la prima sede dell’Agenzia "Tempocasa” e, prima ancora, . il laboratorio di elettrotecnica di Aldo Garassino; ad angolo con Via Colombo, la macelleria “Da Max” (in precedenza anche di Bruno Flavio).
Siamo all’incrocio con Via Colombo. Nel seminterrato del palazzo, che incontriamo sulla sinistra, c’erano la ditta di serramenti di Claudio Baldi e il meccanico Franco Caizzi.



Sulla strada: un negozio di tendaggi e, a fianco, dove ora c’è una polisportiva, un negozio di riparazione di elettrodomestici.
Nel palazzo alla nostra destra, sempre dopo l’incrocio con Via Colombo, si sono succedute varie attività commerciali: l’autosalone “Riviera” di Luciano Sasso, (poi una pellicceria), un negozio di abbigliamento (“Scacco matto”), “Il gomitolo”, una parrucchiera, un negozio di frutta e verdura


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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIA DEI MILLE
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIA DEI MILLE (dall’incrocio con Via Doria al Torrente Merula)
 
Percorriamo Via dei Mille dall’incrocio con Via Doria sino a Via Vespucci (la strada che corre lungo l’argine sinistro del Torrente Merula).
Alla nostra destra, nel palazzo ad angolo, dove ora c’è l’Edicola di Caviglia, un tempo c’era la cartolibreria di Lorenzo Casalino e, successivamente, l’Edicola di Cristina Ravera.  Proseguendo oltre incontriamo i locali in cui ci fu per anni il negozio “Abbigliamento Garassino”, poco più avanti l’ex laboratorio riparazioni di Mario Mordeglia (dove adesso c’è il negozio del figlio Sergio) e il bar (di Marzia Zola, aperto in origine da Ernesto e Maddalena) che era stato gestito da Claudia Tramonte e, prima, da Franca Frau e Luciana Boragno (Bar Mirko), Marta Nicolini, prima ancora, da Liliana Garassino; dove ci sono gli uffici dell’acquedotto un tempo c’era il negozio di alimentari di Luigi Curletti.
Nel palazzo successivo, dove ora c’è un negozio di ortofrutta, ricordo l’Agenzia Immobiliare “Cristina” e, prima ancora, di Olga Rossi ed un deposito di bombole, troviamo poi un calzolaio e una stireria. In zona c’era anche il laboratorio di riparazioni TV di Mario Mordeglia.
Nello stesso edificio, poco prima di arrivare sull’argine del torrente ecco la Pizzeria “Emozioni”, dove c’era il “Boia faüss” e, prima ancora, lo “Zenzero” e il “Cin Cin” (pizzeria della famiglia di Petrini).


Foto per gentile concessione Mariangela Petrini

Se percorriamo lo stesso tratto di Via dei Mille, dall’incrocio con Via Doria verso il torrente, alla nostra sinistra, ad angolo incontriamo il negozio di ferramenta (ex Ferramenta di Pompeo Di Latte, in precedenza Casalinghi di Mirko Languasco) e subito dopo l’Agenzia immobiliare “Asso” di Rosella Gaggino e Giorgia Ghidara. Quindi lo storico negozio di abbigliamento maschile Abbigliamento Garassino (in origine ufficio vendite di Umberto Rossi); nel locale a fianco, dove ora c’è un negozio di informatica, un tempo c’era la Parrucchiera Vera Ferrua (più recentemente Daniela Denegri); dove ora si trova il negozio di ortofrutta di Vruna, c’è stato “Il mondo dell’idea” e, prima ancora, l’autosalone di Luciano Sasso. Segue la Scuola Guida di Rosella Infurna e Davide Nicolini (un tempo autoscuola “Franco” e prima ancora di Paolo Romualdo) e un Patronato (dove in passato ci fu lo studio tecnico del Geom. Pietro Panaino e, successivamente, un locale con postazioni telefoniche pubbliche Telecom). Dove ora c’è il mobilificio di Franco Lilliu, un tempo c’era il negozio di elettrodomestici e materiale elettrico di Mario Mordeglia (inizialmente in collaborazione con Dino Ardagna).
Siamo arrivati all’incrocio con Via Usodimare: nel palazzo ad angolo si trovava l’officina meccanica di Andrea Cavassa; ora c’è una palestra.
Poco prima dell’incrocio con Via Vespucci, un tempo, c’era la Pensione “Rondinella”.
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VIA DEI MILLE (dall’incrocio con Via Doria sino al Bocciodromo)
 
Dall’incrocio con Via Doria, proseguiamo in direzione est, verso la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria. A destra, ad angolo, si incontra il Ristorante Pizzeria “56” della famiglia Tocchetto (un tempo “Il Borraco”di Alessandro Ciardetti). Proseguendo troviamo: “Due righe” di Roberto Manno, negozio di tendaggi e poi “La Banda del Bassotto” (negozio per animali; in passato i locali furono la prima sede di "Paperin flash"), nei locali in cui fu “La Bottega della lana”; quindi “Claudio Serramenti”. In questi locali, nel tempo, si sono alternate la Cartolibreria e giornali di Adele Valle con la collaborazione di Ivonne, successivamente cartoleria e giornali “L’Idea” (con gli stessi gestori de “Il mondo dell’idea” e “Magila”), cartoleria e giornali “il Ghirigoro” di Alessandro Bormolini e una lavanderia.
Dall’incrocio con Via Doria, a sinistra c’è il bar “El Paraiso” dei fratelli Ivan e Igor Moirano, quindi il negozio di scarpe “Passo a passo”, il Parrucchiere “Lucio”, un negozio per animali.  Nel tempo ci sono stati: l’ufficio di IMEL, un negozio di telefonia, la Sartoria Zola (in origine di Vittorio Mordeglia) … Si incontra, quindi, la “Bottega del caffè”, subentrata alla cartoleria “Punto e virgola”; un tempo c’era stato anche il negozio “Promidea” di Fabio Revello di coppe e trofei.
Ringraziamo Giancarla Bruna per l’accurata descrizione delle attività commerciali che si trovano (e si trovavano) sotto i portici, a nord del nuovo fabbricato di Via dei Mille 10.
“Nell'angolo a Nord, in precedenza, vi era il ristorante “La Caravella” (poi “La Perla” e “La Bottega del gusto”; in origine c'era un negozio di coppe e medaglie "La cometa"). Verso destra c'era il centro estetico di Bruna Visca (ora Agenzia di Assicurazione di Mario Pisano), quindi “Tende Cappato” (poi edicola estiva “Il pallino”).
Da tanto tempo c’è lo Studio veterinario della dr. Alessia Muraglia (in precedenza Dott. Luciano Nattero). “Impianti elettrici Floris” era subentrato a “Paperin Flash giocattoli”; ultimamente vi era un centro fitness di Davide Carofiglio, ora chiuso. “Digigraphic” della famiglia Raso ha operato qualche anno, vi è poi subentrata la profumeria “Slem” (ora tornata in via Colombo). "La Bottiglieria" di Zaccarello & c. è passata a Calvo Danilo e Viviana dal 2000 al 2011, poi denominata "La Cantina del Lubi" di Calvo Viviana e Zuliani Mara, sino al 2015 con vendita, consegne e aperitivi-consumo sul posto (l'originaria attività di bottiglieria in questi locali fu aperta da Adrianìn Laureri e la moglie Lucia, quando si spostò dalla sede nel fabbricato demolito davanti alla Pensione Nello in via San Damiano).


Foto sopra e sotto per gentile concessione Giancarla Bruna



Ora opera la palestra "DCTraining".
Davanti a queste attività commerciali si trova un fabbricato lungo, sviluppato su un piano porticato, costruito in tempi recenti (dove prima c’era una piazza), all’altezza di Via dei Mille 10. In questo edificio ci sono varie attività commerciali: un’esposizione di materiali edili dell’Impresa dei Fratelli Zerbone, una gastronomia "Officina del gusto", la parrucchiera Giusy, il “Centro Salute Andora”, “Laser Informatica” di Antonio Laureana (già in Via San Lazzaro), “Il villaggio degli Ulivi” di Amedeo Di Latte, l’”Ottica Siniscalchi”. La maggior parte di questi esercizi commerciali era localizzata in altri edifici di Andora.
Nel fabbricato in oggetto, per un periodo, ci sono stati anche un negozio di biciclette e una pescheria.
Dopo questo edifico, si incontrano, sotto i portici del vicino palazzo: l’”Angolo del pane” di Enrico Meini, il negozio di fiori “Ikebana” di Edilia Saldo e il bar “Biro” (prima era il bar pasticceria “Denise”, prima ancora Lissari).
Siamo all’angolo con Via Colombo. Di là della strada c’è il Bocciodromo di Andora.
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BOTTEGHE E NEGOZI DI PIAZZA SANTA MARIA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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PIAZZA SANTA MARIA
 
Piazza Santa Maria si trova tra Via dei Mille e Via Clavesana, è il “cuore” di Andora.
Sotto i portici, al lato ovest della Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, proseguendo verso il mare, si incontrano varie attività commerciali.
All’incrocio con Via dei Mille, un tempo c’era la famosa merceria “Carla e Franca”, punto di riferimento per gli andoresi; ora il negozio è chiuso. Quindi si incontra il negozio di abbigliamento “Capricci” di Silvia Marchiano; un tempo era la sede dell’Agenzia di Assicurazioni di Mario Pisano e, prima ancora, dell’Agenzia Immobiliare di Tamburini.



Dove c’era la Totoricevitoria Valle (in precedenza un negozio di abbigliamento per bambini di Adele, moglie di Silvano Colombo), ora c’è l’Enalotto. Segue la storica Agenzia di Amministrazioni condominiali “Il Castello” di Fabio Nicolini (e prima della mamma Piera Laureri). Il negozio “Moda mare” si trova nel locale dove, un tempo, c’era un negozio di rivendita di cellulari e, prima ancora, “Videoclub” di Lorenzo Mordeglia (successivamente Pietro Piovanello e prima ancora la pasticceria di Ugo Rosotti). La “Merceria Lorena” è l’attività commerciale che si incontra subito dopo; in questi locali ci fu per tanti anni lo studio tecnico del geometra Giacomo Ratto. Quindi l’UBI banca (un tempo CARIGE) e “Schenardi sport” di Guglielmo Schenardi (in precedenza profumeria “Merope” di Manuela Gandolfi e poi un’erboristeria, trasformata in Parafarmacia e spostata in viale Roma).
All’incrocio con Via Clavesana dove si trova il negozio di pesca “Doriagel”.
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BOTTEGHE E NEGOZI DI VIALE ROMA
(Maria Teresa Nasi - Mario Vassallo)
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VIALE ROMA
 
Sino a metà Anni Novanta Viale Roma era come lo vedete nella foto postata: una strada con due sensi di marcia, divisi da alberi, verso nord via Clavesana, Piazza Santa Maria e la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria e, verso il sud, la Via Aurelia e il mare. Il viale è stato trasformato in zona pedonale.



Da destra, verso sud, all’angolo con Via Clavesana, c’era il Bar Pasticceria “Caprice”di Torreggiani. Proseguendo sotto i portici, incontriamo il negozio di parrucchiera “Dacci un taglio” (un tempo “Jolly calzature” e “Stefanel”), la gioielleria “Di Somma” e, un tempo, la macelleria “Da Vittorio” (in precedenza una delle tante di Bruno Flavio). Accanto attività commerciali storiche: il supermercato CRAI, operativo da vari decenni, il Ristorante/ Pizzeria “La piazzetta” (in precedenza “Ancora d’oro” di Giorgione, “Take off” della signora Brun, ristorante di Alex e Franca Marchese e “La Terrina”), il Bar “Mata Mua” (un tempo bottiglieria di Piera e Filippo Deantoni e a fianco il negozio di abbigliamento di Agnese).
Il ristorante “Via Mare” si trova dove, nel tempo, ci sono stati: la “valigeria” di Pia e Rinaldo Moirano e, in seguito, “Il mondo dell’idea”. Nel locale vicino c’era il negozio “Abbigliamento mare” di Claudio Molinari, ora chiuso. Su questo lato di Viale Roma anche un’altra macelleria, una sala giochi, un bazar (Pina Zandonà) …
All’angolo con la Via Aurelia si trova l’Agenzia Immobiliare “San Paolo” che era di Riccardo Oddone e Ottonello (un tempo c’era un negozio di alimentari di Rosa e Giovanni Cengio e poi Ghiglieri) e, davanti a noi, la Piazza “Chiara Luce Badano”.
Sotto i portici ci fu anche un negozio di Ossola, poi diventato sala giochi e la bottiglieria di Agnese e Pino.
Percorriamo ora i portici di Viale Roma, dall’altro lato, in direzione nord.
All’angolo con la via Aurelia si trova il “Celecaffè” (un tempo Bar Pasticceria Elena e negozio di borse id Teresa Mamberto), quindi incontriamo il Ristorante/Pizzeria “La Bolognese”, un negozio di abbigliamento (Prudente), “Home store” (dove, un tempo, c’era la Banca San Paolo). Il negozio di articoli per casa “Pettigiani” (un tempo “Ricamo di Firenze”) è chiuso. Segue “Pizza Sprint”, la Parafarmacia Erboristeria Trapper, una gelateria. In zona, nel tempo si sono alternate tante attività commerciali ….
Ricordo, ad esempio, il Mobilificio Gaggino di Lorenzo Gaggino e l’ottico Signoriello Domenico, l’agenzia immobiliare Roma” di Fausto Tamburini e poi di Vincenzo Putrino e Stefania Casella) …



All’angolo con Via Clavesana si trova il negozio di giocattoli di Tamburini (un tempo cartolibreria).
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