ESPLOSIVI - Andora nel tempo

Andora nel tempo
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ESPLOSIVI

ESPLOSIVI
(Luciano Dabroi)

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Foto Collezione Privata Marino Vezzaro

“Nel quarantatre i tedeschi avevano costituito un deposito di materiale militare vicino ad un canneto ad Andora presso il ponte romano.
Tra gli esplosivi vi era, al bordo del canneto, una pila di centinaia di mine anticarro consistenti ognuna in una cassetta in legno con i manici di corda, contenente nove blocchi di tritolo fasciati in carta nera, con i quattro blocchi ai vertici già forati per l’innesto dei detonanti sia del tipo a miccia che di quelli a percussione”.
Da Rollo, passando per un sentiero chiamato “du Bevüu” che da Ca’ Bernei portava al passaggio a livello, gli affiatati ragazzi “soliti ignoti”, andavano al deposito e nascosti nel canneto aspettavano che le due sentinelle fossero all’estremità del perimetro, strisciavano sino all’esplosivo, afferravano due cassette e scappavano nel canneto.
In poche settimane avevano accumulato diversi quintali di esplosivo, “tanto da far saltare una brigata di carri armati”, che furono trasportati di nascosto e ad insaputa dei propri genitori in nascondigli quotidiani tra i più impensabili e ricavandone il solito “merito di riconoscimento” in una “unta” (carica di botte), una volta scoperti.
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Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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