IL BORGO DEL CASTELLO NEL 500 - Andora nel tempo

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IL BORGO DEL CASTELLO NEL 500

IL BORGO DEL CASTELLO NEL CINQUECENTO

(Mario Vassallo)
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Secondo le notizie riportate dal Giustiniani (*), nel suo "Castigatissimi annali" del 1537, il Borgo del Castello era cinto di mura ed al suo interno vi erano numerose cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, due “Hostarie", medici, avvocati e notai, barbieri, tre botteghe, un piccolo "Hospitale" detto di Santa Maria Maddalena con tre stanze a quattro letti per i poveri (secondo le caratteristiche dell'epoca il termine "ospedale" descriverebbe una struttura non propriamente ad esclusiva funzione sanitaria come nell'attuale uso, ma una sorta di ricovero per soggetti bisognosi, cioè sia per malati che per poveri).
Tale "Hospitale" aveva un reddito di Lire 170, proveniente da fasce dei dintorni e godeva della “pigione” di due botteghe del Borgo.

(*) Agostino Giustiniani, ovvero Pantaleone Giustiniani (Genova, 1470 – Mare di Corsica, 1536), appartenente alla famiglia genovese dei De Banca molto legata alla Repubblica di Genova, entrò nell'Ordine dei Domenicani a 17 anni (nel 1487) e fu vescovo di Nebbio, nonché illustre studioso e insegnante di lingue straniere e tra i più importanti geografi per la sua descrizione accurata della Liguria.
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