IL MAGNIFICO PARLAMENTO - Andora nel tempo

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IL MAGNIFICO PARLAMENTO

IL MAGNIFICO PARLAMENTO

(Mario Vassallo)
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Il Parlamento della “Magnifica Comunità di Andora” fu composto di 100 membri, 20 per ciascuno dei cinque quartieri gradualmente sviluppatisi: San Giacomo, Laigueglia; San Pietro, Sant’Andrea, San Giovanni.
 
Ogni anno nel mese di aprile si radunava il Magnifico Parlamento della Comunità di Andora e poco prima di detta adunanza si procedeva dagli Anziani alla nomina dei 28 soggetti abili alla carica degli Anziani, dei Censori e degli Estimatori. I soggetti di dette nomine dovevano essere 6 del 1° quartiere di San Giacomo, 4 del 2° quartiere di Laigueglia, 6 del 3° quartiere di San Pietro, 7 del 4° quartiere di Sant’Andrea e 5 del 5° quartiere di San Giovanni. Detti soggetti nominati si sottoponevano successivamente ai voti del Parlamento, con ordine di uno per ogni quartiere a partire dal primo nominato per ciascuno degli stessi. Venivano eletti i 6 Anziani che avevano ottenuto il maggior numero di voti, mentre i tre a seguire venivano nominati Censori ed i successivi 3 nominati Estimatori; i restanti 16 rimanevano esenti da cariche. Un Anziano ed un Censore venivano eletti sempre dal quartiere di Laigueglia, mentre gli altri dai restanti quattro quartieri. Il Parlamento era composto da 100 membri che si eleggevano con lo stesso criterio in numero di 20 per ognuno dei cinque quartieri della comunità, avendo il riguardo di scegliere Capi di casa ed i maggiori possidenti di beni stabili all’interno del Comune. Il Consiglio era composto da 28 persone elette come sopra in numero di 6 nel 1° quartiere di San Giacomo, 4 nel 2° quartiere di Laigueglia, 6 nel 3° quartiere di San Pietro, 7 nel 4° quartiere di Sant’Andrea e 5 nel 5° quartiere di San Giovanni. In maggio d’ogni anno si radunavano i 2 Consigli nuovo e vecchio e degli anziani, e dai 2 cassieri dell’anno precedente si rendevano i conti di entrata ed esito. Il Consiglio nuovo eleggeva 5 persone, una per ogni quartiere, per rivedere i conti presentati: nomine che venivano approvate dai 6 anziani. Gli stessi Anziani eleggevano nei quattro quartieri di Andora (escluso quello di Laigueglia) 2 cassieri, scelti tra i migliori possidenti, i quali dovevano avere il maneggio del pubblico denaro. I conti presentati dovevano essere rivisti ed approvati dall’Illustrissimo Capitano sedente in Porto Maurizio. Tutte le pubbliche adunanze del Magnifico parlamento avevano luogo al Castello o nel suo borgo al suono della campana maggiore. Perché fossero valide le adunanze dovevano essere presenti 4 Anziani e 2/3 del Parlamento e del Consiglio, cioè 67 membri del Parlamento e 19 del Consiglio. Il Notaio Cancelliere della comunità non veniva nominato, ma il 1° Maggio di ogni anno entrava in possesso dell’ufficio il notaio a cui spettava il turno tra i Notai di Andora e Laigueglia.

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Magnifico Podestà
 
magnifico Parlamento                     magnifico Consiglio
 
magnifici Anziani
 
3 Censori      3 Estimatori       2 Cassieri     5 Revisori dei conti       1 Cancelliere
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IL PODESTA'
Il Podestà era il rappresentante della Repubblica di Genova nelle Comunità con la funzione di giudice e rimarrà al potere sino all’instaurazione della Repubblica Ligure.  
Il Podestà era nominato annualmente dal Senato di Genova per amministrare la giustizia nelle Comunità, percependo uno stipendio, doni in denaro ed in prodotti locali.  Secondo le memorie del laigueglino don Sebastiano Badarò: “… Egli per lo più era un qualche Nobiluccio spiantato, che cercava di far qualche avanzo, che non era troppo rigido, che non aveva molte pretese, e che faceva molti debiti …..”.
Andora era sede di un tribunale dipendente da Porto Maurizio, il Podestà amministrava la giustizia secondo le direttive della Ser.ma Repubblica e presiedeva le assemblee parlamentari della Comunità.  
Il tribunale, ovvero la Curia criminale (tale istituzione ebbe sedi diverse nel tempo, spostandosi tra il Paraxo, borgata Domo, Conna e nell’ex Fortezza - Canonica di Rollo), il Parlamento della Magnifica Comunità e l’abitazione del Podestà avevano sede nel Paraxo.
Tale edificio fu la residenza del Podestà sino al 1676, anno in cui, anche a causa del clima malsano di Andora, si trasferì a Laigueglia nei tre mesi più caldi dell’anno, con l’obbligo di recarsi tre volte la settimana al Paraxo.
Il Podestà amministrava la giustizia civile e penale, con funzione di Pretore, coadiuvato da un Notaio-Cancelliere e, nella sala del Castello di Andora, riceveva, notai, avvocati, funzionari della M.ca Comunità e semplici cittadini che si rivolgevano a lui per risolvere controversie o per denunciare atti criminosi.
  
 
IL LUOGOTENENTE
Il Podestà non era in grado di assolvere a tutti gli impegni e per tale motivo Laigueglia richiese alla Repubblica di Genova la nomina di un giudice locale che si occupasse dei reati minori e delle pratiche burocratiche.
Dal 1604 il Lochotenente (Luogotenente) sostituiva il Podestà nell’amministrazione della giustizia a Laigueglia, un giorno la settimana.
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Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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