LE CHIAVI DI ANDORA - Andora nel tempo

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LE CHIAVI DI ANDORA

LE "CHIAVI DI ANDORA"
(Maria Teresa Nasi)
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Che cosa sono LE CHIAVI DI ANDORA? È un riconoscimento ideato dall’Amministrazione Comunale, alcuni anni fa, e  rivolto agli Andoresi che in ogni campo della vita sociale si siano distinti per aver fatto il bene della comunità e a coloro che si distinguano per meriti professionali e morali ed abbiano dei legami con Andora.
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RICCARDO GAGLIOLO - 2014


Foto fonte IVG.IT - Copia da profili social


Il primo a ricevere simbolicamente le chiavi dal sindaco Mauro Demichelis, il 25 giugno 2014, è stato  RICCARDO GAGLIOLO, calciatore del Carpi FC 1909, serie B, che ha mosso i passi sui campi da calcio proprio nella nostra cittadina, dove vive la famiglia, vestendo la maglia dell’Andora Calcio. Non è solo l’Amministrazione di Andora, ma è l’intera collettività che lo premia.
Alla consegna del riconoscimento erano presenti, oltre all’assessore allo Sport del Comune di Andora Paolo Rossi, anche Angelo Vaccarezza al suo primo impegno pubblico come Commissario della Provincia di Savona e Marco Bertolino, presidente dell’Andora Calcio.
Riccardo Gagliolo ha donato al sindaco la maglia con cui gioca nel Carpi FC e ha ringraziato tutta la comunità di Andora per il tifo ed il sostegno.
L’assessore Rossi ha ricordato come l’atleta  sia un esempio importante per i giovani perché ha messo a frutto il suo talento ed è riuscito a realizzare i suoi sogni lavorando molto, superando ogni difficoltà.
Il sindaco Demichelis ha sottolineato come  Gagliolo sia uno sportivo straordinario,  una persona che si distingue per il comportamento corretto sia in campo che nella vita.
Il commissario Angelo Vaccarezza ha plaudito all’impegno dell’amministrazione Demichelis in favore dello sport ed ha consegnato a Riccardo Gagliolo un riconoscimento da parte della Provincia di Savona.
A distanza di sei anni da quel riconoscimento, siamo orgogliosi di Riccardo che continua ad essere un atleta ai massimi livelli e gli auguriamo la lunga e fortunata carriera che merita.


Foto fonte IVG.IT - Copia da profili social
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ALDO CAZZULLO - 2015



Domenica 8 novembre 2015, alle ore 16, presso Palazzo Tagliaferro il sindaco Mauro Demichelis ha consegnato le CHIAVI DI ANDORA al giornalista ALDO CAZZULLO, con queste motivazioni: “Inviato speciale ed editorialista di saggi di grande successo, ha raccontato i grandi eventi della nostra epoca,  ha pubblicato libri dedicati alla storia e all'identità italiana ed ha dimostrato di apprezzare Andora ed il suo territorio”.
Questo riconoscimento si chiama ANDORA PREMIA. Reca la riproduzione della chiave della Chiesa dei SS Giacomo e Filippo, edificio bellissimo simbolo del nostro paese che sorge nel suo nucleo più antico.
Ha spiegato Demichelis: “Alla base del riconoscimento c’è la stima per un giornalista di grande caratura. Un inviato che ha raccontato importanti eventi della nostra epoca ed uno scrittore di successo che, con i suoi libri, ha ricostruito la storia italiana e l’identità della nostra nazione, attraverso un lavoro di ricerca che ha portato alla luce anche le storie di tanti eroi poco conosciuti che si sono sacrificati per i valori in cui credevano.  Ha capito la bellezza della nostra Andora  paese dove ha acquistato una casa per soggiornavi con la famiglia nei momenti di relax. Mi piace pensare che magari, davanti al nostro mare, abbia corretto qualcuno dei suoi interessanti e bei libri perché è spesso nei luoghi dove si ci trova bene che nascono le idee o si fa chiarezza su un progetto di ricerca accurata come quella che sta alla base, ad esempio, di un libro come “Possa il mio sangue servire” che lei ci ha fatto l’onore di presentare quest’estate nei Giardini di Palazzo Tagliaferro.
All’incontro è intervenuto ilprof. Franco Quaglieni, Direttore del Centro Pannunzio e Presidente della Società Italiana di Storia Contemporanea, che ha intervistato Aldo Cazzullo.



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MARIA GANDOLFO ALBERTI - 2017



MARIA GANDOLFO ALBERTI è l’andorese a cui il sindaco Mauro Demichelis ha consegnato il riconoscimento  LE CHIAVI DI ANDORA, riservato ai residenti che si siano distinti per il loro impegno a favore della collettività.
La cerimonia si è svolta a Palazzo Tagliaferro, sabato 28 gennaio 2017, alle ore 16.00, nell’ambito della manifestazione che premia gli studenti meritevoli di Andora.
Un incontro fra generazioni che ha voluto  offrire agli studenti la possibilità di conoscere ed apprezzare una concittadina che si è distinta per l’amore verso la Borgata Castello, dove ha vissuto fin da giovane e di cui è divenuta una sorta di custode dei monumenti.
Maria Gandolfo, ultranovantenne, più conosciuta come la signora Alberti di Castello, è la custode della  grande chiave della bellissima chiesa romanico-gotica dei SS Giacomo e Filippo che ha aperto per sessant’anni, in occasione di eventi culturali, cerimonie religiose e che, grazie alla sua disponibilità, è stata visitabile dai turisti.
Il Sindaco Mauro Demichelis, consegnandole le chiavi, ha spiegato: “Il riconoscimento che le assegniamo porta in effige proprio le chiavi del monumento. Malgrado l’età, percorre ancora con energia la strada antica che, dalla sua casa vicina al Paraxo, porta alla chiesa, per aprirla ai visitatori. Andora le è grata per questo e per il sostegno sempre dato a manifestazioni storiche come l’Estate Musicale Andorese. Maria Alberti è uno straordinario esempio per i ragazzi perché insegna come l’amore disinteressato sia la risorsa più importante per una comunità  e che si può fare molto per promuovere la conoscenza delle bellezze artistiche locali”.



  

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MIRKO CELESTINO - 2018



Nel Palazzetto dello sport, il 3  febbraio 2018, il sindaco Mauro Demichelis ha consegnato a Mirko Celestino (Commissario Tecnico della Nazionale di Mtb) le CHIAVI DI ANDORA, il riconoscimento riservato a coloro che abbiano contribuito al bene della comunità e portato alto il nome di Andora in Italia e nel Mondo.
Erano presenti alla cerimonia anche il vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale, il vice prefetto Maria Stefania Oriodante ed Enrico Cimaschi, Responsabile Aces Europa Italia Nord Ovest.
Mauro Demichelis ha ripercorso la carriera di Celestino e ricordato il grande affetto che la comunità di Andora ha per lui oltre che le qualità sportive: “Mirko Celestino è un grande campione, un talento dello sport che ha portato alto il nome di Andora in Italia e all’estero, incarnando appieno i valori più importanti dello sport. Una carriera limpida e di successo che ci ha fatto sognare e tifare per lui prima con le sue vittorie e gli ottimi risultati nel ciclismo su strada e poi nella MTB. Mirko Celestino è un vero talento, che ci ricorda i valori veri e i fondamenti dello sport: agonismo, impegno, fatica e nessuna scorciatoia di comodo. Mirko Celestino è l’esempio di sportivo che vogliamo per i nostri figli”.
Mirko Celestino si è commosso per le parole della motivazione lette dal sindaco Demichelis, accompagnate dai convinti applausi del pubblico formato dagli atleti di tutte le Associazioni Sportive di Andora,  riunite nel Palazzetto dello sport per l’apertura dell’anno di “ANDORA COMUNE EUROPEO DELLO SPORT 2018”.
Celestino ha voluto condividere il momento con il padre Giulio e ringraziarlo pubblicamente per quanto ha fatto per lui: “A sedici anni ho dovuto lasciare Andora per seguire la mia carriera di ciclistica, ma otto anni fa, sono tornato qui con la famiglia. Sono molto impegnato come Commissario Tecnico della Nazionale, ma coltivo le nuove leve della MTB anche ad Andora con una scuola: i ragazzi possono allenarsi sui nostri bellissimi sentieri, dove in questi giorni ho portato in ritiro la Nazionale AzzurraMTB e di Triathlon Cross e dove mi sono allenato, affinando le mie capacità tecniche. Un patrimonio naturale del nostro entroterra che questo sport contribuisce a tenere in ordine e pulito, anche in occasione delle gare che organizziamo”.
Le Associazioni hanno animato un’emozionante passerella sul palco dell’evento insieme ai testimonial Marco Sferrazza, campione paralimpico di MTB, Milena Giannelli, campionessa di sollevamento pesi e Werther Secchi, campione di aquilonismo acrobatico.



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MARIO VASSALLO - 2019



Venerdì 13 dicembre 2019, a Palazzo Tagliaferro, al termine dell'appuntamento di Storie Andoresi dedicato alla seconda parte della presentazione del sito www.andoraneltempo.it, tra la sorpresa e commozione generale, Mario Vassallo viene “premiato” con grande entusiasmo dal Sindaco Mauro Demichelis con la consegna delle “CHIAVI DI ANDORA”, relativamente all'iniziativa della realizzazione del sito internet dedicato ad Andora.
Il riconoscimento, il più importante attribuito dal Comune, è stato assegnato per l'alto valore della ricerca sulla storia e sulla evoluzione urbanistica di Andora, frutto di anni di lavoro e raccolto nel sito web "Andora nel tempo", perché fosse alla libera consultazione di tutti.
Un lavoro di alto valore tecnico e culturale che il comune ha agevolato aprendo gli archivi storici del Comune.
Il Sindaco Mauro Demichelis, in occasione della consegna del riconoscimento, ha spiegato: “Il sito web ‘Andora nel Tempo’ è un dono unico e prezioso alla comunità di Andora. È frutto di due caratteristiche fondamentali di Mario Vassallo: la competenza e il grande amore per Andora. Il lavoro fatto dal geometra Vassallo è unico, utile e prezioso per promuovere la conoscenza del comune di Andora a livello locale, nazionale e internazionale un’opera di ricerca accurata, precisa, sostanziata di atti pubblici e dalla raccolta di un repertorio di documenti, di testimonianze, di fotografie e di disegni unico, oggi facilmente consultabile da tutti a cui da tempo il Comune di Andora ha concesso il Patrocinio”.
La targa consegnata, insieme al vicesindaco Patrizia Lanfredi e all'assessore alla Cultura Maria Teresa Nasi, riporta la motivazione di “Pregevole e accurato lavoro di ricostruzione dell’evoluzione storica e urbanistica di Andora. Un dono alla Comunità e uno strumento unico e prezioso per la promozione del territorio”.




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ALESSANDRO AVALLONE - 2021



Nei Giardini di Palazzo Tagliaferro, il 25 luglio 2021, il sindaco Mauro Demichelis ha consegnato le Chiavi di Andora ad ALESSANDRO AVALLONE. E’ la prima volta che un ente pubblico conferisce un riconoscimento istituzionale ad un rappresentante del mondo dell’Esport e del Gaming competitivo.
 
Negli ultimi decenni, oltre agli sport riconosciuti come tali, hanno preso sempre più piede gli sport elettronici chiamati “Esport”, ovvero competizioni di videogiochi di livello professionistico dove milioni di tifosi accorrono per vedere i loro idoli.
 
Tutto è iniziato a 15 anni, poco più che un ragazzino, qualificandosi primo al campionato italiano: Alessandro vince un titolo e un biglietto per il Sud Corea come rappresentante italiano ai World Cyber Games, riconosciute nel settore come le Olimpiadi dei videogiochi. È l’inizio e la sua possibilità di confrontarsi a livello mondiale in un settore che fa più di 170 miliardi di fatturato.
 
In questo mondo in fermento, Alessandro Avallone, in arte “Stermy”, ha percorso tutte le tappe sino ad essere più volte campione  del mondo, salendo sul gradino più alto del podio di fronte a migliaia di tifosi diventando una delle autorità più conosciute nel settore a livello mondiale. Un pioniere, una persona che è stata capace di affermarsi in un settore dominato da Americani, Asiatici e Nord Europei.
 
Alessandro Avallone non è solo un campione mondale di videogiochi che ha vinto tutto ciò che si poteva vincere e ha girato il mondo partecipando e vincendo i maggiori tornei del settore, è un personaggio di caratura internazionale, un esempio di talento, determinazione e grande capacità imprenditoriale. Poco più che adolescente, ha compreso le potenzialità del settore dei videogiochi e ne è diventato campione indiscusso a livello mondiale.
 
Oggi è un imprenditore di successo, cofondatore della società FACEIT, leader a livello mondiale del Gaming competitivo, che vanta una piattaforma con venti milioni di iscritti, dà lavoro a 150 dipendenti e realizza progetti tecnologici innovativi nelle sue sedi di Londra, Los Angeles e recentemente Torino.
 
Oltre a questo, Alessandro è diventato uno Streamer di successo sulla piattaforma Twitch dove quotidianamente trasmette in diretta le sue prodezze di fronte a migliaia di spettatori.
 
Dopo aver vissuto per anni sulle dorate spiagge di Los Angeles e nella frenetica Londra, Alessandro ha deciso di tornare in Italia, ad Andora, per poter condividere e portare alla ribalta il settore che conosce alla perfezione, quello dei videogiochi.
 
Ha detto Avallone: “Andora per me è importante, qui ci sono molti amici, la mia famiglia e, pur continuando a lavorare all’estero, ho sentito il bisogno di tornare. I tempi sono maturi. Si sta muovendo qualcosa nel modo giusto e credo che si potranno creare le condizioni per dare occasioni professionali anche ai gamer italiani. Io certamente farò la mia parte e condividerò la mia esperienza maturata all’estero e nella mia attività imprenditoriale”.
 
Ecco la motivazione del premio conferito dal Comune di Andora:
 
“Alessandro “Stermy” Avallone, professional gamer, eccellenza italiana nel mondo, primo giocatore professionista italiano di livello internazionale, più volte campione del mondo, pioniere del settore degli Esport, ambasciatore e riconosciuta autorità del Gaming di livello mondiale, si è affermato in una attività dominata dagli Americani, Asiatici e Nord Europei. Cofondatore della società FACEIT, leader a livello mondiale del Gaming competitivo, ha deciso di condividere in Italia la sua esperienza per permettere ai talenti nazionali di fare una carriera professionale in questa nuova economia”.


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