PARTECIPAZIONE CIVICA - Andora nel tempo

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PARTECIPAZIONE CIVICA

PARTECIPAZIONE POPOLARE

ALLA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE

(Mario Vassallo)
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Le grandi opere, quelle che oggi chiamiamo "opere pubbliche", come ad esempio i ponti, le strade, i cimiteri, alcune delle quali giunte a noi, ancora esistenti seppure ammodernate, con quali finanziamenti venivano realizzate nell'Ottocento e nell'inizio del Novecento?
Qualora si rendesse necessario fare un intervento importante, l'autorità amministrativa convocava una o più adunanze pubbliche a cui erano invitati tutti i cittadini e, spesso, tali incontri avvenivano in sedi diverse, tipo nelle piazzette delle varie borgate, in modo che tutti potessero essere al corrente delle iniziative e avessero maggiore facilità a parteciparvi.
Il Comune stilava degli elenchi di tutti i cittadini abitanti o presenti nel territorio andorese (una sorta di elenco anagrafico ovvero censimento apposito) e ad ognuno veniva assegnato un compito attivo secondo le singole disponibilità, l'età, la composizione famigliare e il proprio stato economico.
Conseguentemente, la realizzazione dell'opera pubblica veniva effettuata con la diretta ed attiva partecipazione pro quota di ogni membro della comunità.
L'amministrazione comunale calcolava e suddivideva le varie mansioni tra tutti i partecipanti, attribuendo ad ognuno il proprio impegno specifico, secondo una tabella che veniva appositamente compilata quale registro d'opera: gli individui maschili nel pieno delle proprie forze lavorative svolgevano il grosso della manodopera, gli anziani si dedicavano alla preparazione dei materiali ed alla movimentazione dei mezzi trainati da forza animale, mentre le donne si occupavano del sostentamento alimentare provvedendo a cucinare per gli "operai".
Chi era in grado di contribuire con la fornitura delle aree terriere di proprietà privata di sedime dell'opera (cessioni "volontarie" a titolo gratuito per il pubblico uso), delle provviste e dei materiali, conseguiva una sorta di conguaglio/scomputo con la quantità di forza lavoro dovuta.
Gli individui che non potevano intervenire a causa di menomazioni fisiche e/o stati di salute cagionevoli erano esentati, ma talvolta la loro quota spettante veniva suddivisa tra gli altri membri della famiglia.
Se qualcuno si defilava dai propri doveri senza giustificato motivo, veniva perseguito in base alle leggi vigenti, che potevano prevedere applicazione di sanzioni, riscossioni coatte (entrambi tali provvedimenti avrebbero potuto in alcuni casi essere estesi al nucleo famigliare) e nei casi peggiori anche pene detentive (in questo caso solo a carico del singolo individuo interessato).

               

L'amministrazione comunale si curava dell'organizzazione, delle fasi coordinative e direzionali dell'esecuzione dell'opera e della fornitura di materiali e mezzi necessari.
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Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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