RICORDI DI CASA - Andora nel tempo

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RICORDI DI CASA

RICORDI DI CASA
(Luciano Dabroi)

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Ricordi di una quotidianità semplice, spontanea, testimonianza di una dignità contadina fatta di sacrifici, fatica ed in stretto legame con la propria terra.

Le parole di Luciano:
“Ca’ era profumo di legno d’ulivo che bruciava nella vecchia stufa; di mele a maturare sulle sporgenze della volta a vela di camera mia; di “menestrùn” che …., con due patate un cavolo e quattro fagioli, elaborava in una golosità profumata di boragine e basilico.
Ca’ era il canto del “picéttu” (pettirosso) in gabbia dietro la porta; il flauto di Pan tra le fessure dell’antica finestra con stucco screpolato dal vento e dal tempo; il ticchettio della “Singer” ….. che la sera rattoppava, cuciva e rammendava i pochi indumenti custoditi nel comò e nel guardavì.
Ca’ era il pavimento in leggera pendenza e la fessura lungo la linea di incontro con la parete in pietra; una o due volte l’anno “si” faceva bollire un pentolone d’acqua che “si” rovesciava sul pavimento e che colava, ancora bollente, dentro le fessure del muro sterminando le formiche argentine che vi si annidavano.
Ca’ era la cantina con la botte dove, scalzo, pestavo i pochi acini di “cancarùn” del vigneto di Ca’ Survòne, e con i grappoli di sòrbole appesi a maturare ai fili tesi da parete a parete; era la stalla ….. con la porta incastonata in un arco di pietra scolpita.
…..
Ca’ era … era Ca’!”

Foto Collezione Privata Marino Vezzaro
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Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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