TOPONIMI ANDORESI - Andora nel tempo

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TOPONIMI ANDORESI

TOPONIMI ANDORESI

(Alma Anfosso - Mario Vassallo)
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NOMI GENERICI
 
  • Àndiu (m). Andito: la striscia di terreno lungo la quale le donne avanzavano cogliendo da terra le olive.
  • Autìn (m). Pergolato di viti.
  • Banda (f). l) versante; 2) striscia di terreno coltivato; 3) direzione.
  • Bàusu (m). Balza rocciosa su pendio.
  • Bèŗa (f). l) Canale artificiale in muratura; 2) solco per lo scorrimento dell’acqua.
  • Bersó. (m). (Oppure “sciumbrìa”), pergolato di piate ornamentali.
  • Béu (m). Beudo: ruscelletto; piccolo canale in pendenza, per raccogliere le acque piovane di scolo.
  • Bòrca (f). Antico rustico parzialmente in muratura adibito a fienile.
  • Bóscu (m). Bosco.
  • Briccu (m). Vetta rocciosa.
  • Brügheŗi (m); anche “Brüghi” (m). Letteralmente, “eriche”, sinonimo di bosco e di gerbidi.
  • Bunda (f). Sponda. Indica la testa del muro di una “fascia” terrazzata, in contrapposizione al piede del muro stesso detto “sprèscia”.
  • Bura (f). l) Mucchio; 2) cimatura di pannilana, già usata per l’imbottitura dei “basti” dei muli; 3) muschio (detto anche “śèrbin”).
  • Burgò (f). Borgata (detta anche “burgu”).
  • Ca (f). Casa.
  • Canéu (m). Canneto.
  • Canò (f). 1) Tubo o canale della grondaia.
  • Capélla (f). Cappella.
  • Caŗò (f). Strada in discesa. E’ opposto a “muntò” (salita).
  • Cašélla (f). Casella.
  • Cašò (m). Casa diruta, rudere.
  • Castagnéu (m). Castagneto.
  • Castéllu (m). Castello. (Anche abitazioni con torretta).
  • Ciàn (m). Campo (solitamente in piano, non terrazzato in “fascie”).
  • Cianéllu (m). Luogo pianeggiante.
  • Cianelùn (m). Spianata; radura.
  • Cianüŗa (f). Pianura.
  • Ciàppa (f). Lastra di pietra.
  • Cólla (f). Sommità di un versante collinare.
  • Cósta (f). Falda collinosa più o meno ripida, coperta di vegetazione.
  • Còva (f). Cava di pietra.
  • Còvu (m). Capo, promontorio.
  • Culétta (f). Collinetta.
  • Culéttu (m). Piccolo passo, piccolo valico.
  • Cuŗinò (m). Semenzaio.
  • Custéŗa (f). Crinale, spartiacque.
  • Custiùn (m). Sperone.
  • Dumèstegu (m). Luogo esposto al sole (letteralmente, “domestico”). Contrapposto a “sarvòigu”.
  • Fàscia (f). Porzione di terreno terrazzato, sorretta da muretti in pietre a secco.
  • Fenéra (f). Fienile.
  • Fiŗàgna (f). Filare (tipicamente di viti).
  • Fròna (f). Frana.
  • Fundacca (f). Modesto e circoscritto sprofondamento del fondo marino o del letto torrentizio.
  • Fundarùn (m). Accentuazione della voce precedente.
  • Funtòna (f). Fontana.
  • Fusaŗéllu (m). Ruscelletto.
  • Fusàu (m). Fossato. Rivo proveniente generalmente dai monti, incanalato almeno in parte artificialmente.
  • Gévu (f). Zolla di terra, grossa e compatta.
  • Géja (f). Chiesa.
  • Giàiŗa (f). Torrente (letteralmente, “ghiaia”).
  • Giàssu (m). l) Strame: erbe dure falciate nel bosco e poi sminuzzate sull’aia, davanti alla stalla.
  • Gumbu (m). Frantoio.
  • Liggia (f). Frana. (Voce più antica di “Fròna”).
  • Lògu (m). l) Pozza d'acqua temporaneamente permanente nel greto del torrente.
  • Lübegu (m). Zona non esposta al sole e perciò umida e fredda. E” contrapposto a “surìu”.
  • Maŗina (f). 1) Zona abitata omonima; sinonimo di “mò” (mare).
  • Meŗàia (f). Muro. Il diminutivo, “meŗaiétta”, significa anche parapetto.
  • Meŗàu (m). Muro. Tipicamente, è il muro di sostegno delle “fasce”, detto anche “majé”.
  • (m). Mare.
  • Móttu (m). 1) Zolla di terra; 2) agglomerato solido.
  • Müggiu (m). Mucchio.
  • Muntàgna (f). Montagna.
  • Munte (m). Monte.
  • Muntò (f). Strada in salita. E l’opposto di “caŗò”.
  • Muŗìn (m). Molino.
  • Òia (f). Aia.
  • Òigua (f). Acqua. (usato anche “òiga”).
  • Òrtu (m). Orto, frutteto.
  • Paìśe (m). Paese.
  • Paiò (m). Pagliaio.
  • Palassiu (m). Palazzo. (“Paŗòju” nella forma di antica).
  • Pàregu (m). Letamaio in formazione. (Di uso comune anche la forma “bàregu”).
  • Passu (m). Passo, valico.
  • Piccu (m). 1) Punte rocciosa; 2) piccone.
  • Pìlùn (m): pilone votivo.
  • Pinéu (m). Pineta. (Usato anche in forma “pinèa”).
  • Pissu (m). Punta, cima.
  • Pónte (m). Ponte.
  • Pöššu (m). Poggio, altura.
  • Pràu (m). Prato. (Diminutivi: “praéttu”, “praéllu", “praissö”).
  • Prìa (f). Pietra, sasso, roccia.
  • Pùssu (m). Pozzo.
  • Réngu (m). Spazio intercorrente fra due filari di viti.
  • Riàn (m). Rivo.
  • Riva (f). l) Riva; 2) pendio poco ripido.
  • Rivassu (m). Pendio ripido, scivoloso.
  • Rùgiuŗa (f). Sorgente, fontanella.
  • Sarvòigu (m). Letteralmente, “selvatico”: terreno scarsamente produttivo, in quanto non esposto al sole. Si contrappone a “dumèstegu”.
  • Scàia (f). Scaglia, frammento roccioso generalmente piatto.
  • Scaiò (m). Ammasso di pietrame oppure muro rovinoso.
  • Ŝccìanca (f). Passerella in assi di legno.
  • Ŝcciumòia (f). Torrente.
  • Scitu (m). Possedimento (letteralmente, “sito”).
  • Scögéŗa (f). Scogliera, serie di massi rocciosi.
  • Scögiò (m). 1) Ammasso di scogli; 2) rovina.
  • Scöggiu (m). Scoglio.
  • Sgurò (f). l) Declivio o tratto di strada a forte pendenza.
  • Śèrbu (m). Gerbido.
  • Simma (f). Cima, vetta.
  • Sótta (f). l) Fossa di raccolta; 2) Fossa circolare per la concimazione con letame.
  • Sóttu (m). 1) Depressione; 2) piccolo avvallamento; 3) fossa artificiale.
  • Sprèscia (f). Indica il piede del muro di una “fascia” terrazzata, in contrapposizione alla testa del muro stesso detto “bunda”.
  • Stalla (f). Stalla.
  • Stràdda (f). Strada.
  • Stradùn (m). Strada principale.
  • Surcu (m). Solco.
  • Suŗìu (m). Letteralmente, “soleggiato”. Si contrappone a “lübegu”.
  • Técciu (m). Teccio, costruzione prevalentemente in pietra.
  • Tèra (f). 1) Terra, quale globo terracqueo; 2) luogo di coltura; 3) possedimento; fondo rustico; 4) Terriccio.
  • Uŗatóŗiu (m). Oratorio: antiche cappelle generalmente a fianco delle chiese parrocchiali, non raramente matrici delle stesse.
  • Uŗivéu (m). Oliveto.
  • Valàu (m). Fosso lungo e profondo, generalmente scavato.
  • Valò (f). Valle.
  • Valùn (m). Avvallamenti tra le falde dei monti.
  • Véna (f). 1) Canale sotterraneo naturale di scorrimento idrico; 2) sorgente.
  • Vigna (f). Vigna, vigneto.
  • Villa (f). 1) Villa; 2) borgata.
  • Viùn (m). Viottolo. (Usato anche “viö” e raramente “viöŗa”).
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