Vai ai contenuti

GLI ORATORI - Andora nel tempo

Andora nel tempo
Salta menù
Andora nel tempo
Salta menù
Salta menù
iniziativa ideata e realizzata da MARIO VASSALLO
Salta menù
Salta menù
Privacy Policy

Cookie Policy
Salta menù

GLI ORATORI

TESTIMONIANZE DAL PASSATO > ARCHITETTURE RELIGIOSE
GLI ORATORI
ORATORIO DI SANTA CATERINA - (LOCALITA' SAN GIOVANNI)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio dei Confratelli Disciplinanti sotto titolo di Santa Cattarina è adiacente alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni.
Nel "Sacro e vago Giardinello" si legge che “è stato ultimamente edificato” e, pertanto, risale presumibilmente al XVII secolo.
Costruito ad aula unica, con il porticato ormai demolito, restando visibili in facciata il portale del pieno Cinquecento con teste “all’antica” in rilievo e tracce di due diverse sovrapposte decorazioni dipinte.
Aveva proprietà di alcune terre sottostanti (località San Giovanni).
DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DEI SANTI NICOLAU E SEBASTIANO - (LOCALITA' CASTELLO)
(Ovidia Siccardi - Mario Vassallo)
y


GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA



L’originaria Chiesa del borgo fortificato medioevale è di costruzione antichissima (secoli XI – XII), come riscontrabile dalla fiancata a nord, dove fino all’altezza di circa 2 metri, si nota una muratura a corsi regolari in conci sbozzati allungati e sottili, nella quale si apre una porta con architrave voltato a sesto acuto, oggi tamponata.
La consistenza attuale mantiene la pianta e l’orientamento dell’impianto originario, con l’interno costituito da un’unica navata.
Nei secoli XVI e XVII, furono apportate modifiche a seguito di rifacimenti successivi, oggi individuabili nella zona absidale e nelle finestre affacciate sotto lo spiovente della copertura.
In questo periodo divenne "oratorio de Disciplinanti" con il nome di "Santi Nicolao et Sebastiano" ed a tale epoca sono riconducibili il portico ed il campanile a vela.
Al suo interno erano conservati tre crocefissi e due statue lignee figuranti la Vergine col Bambino e San Nicola.
Uno dei tre crocefissi, molto antico e databile al XV secolo sebbene l’iscrizione riportasse la data dei primi del 1300 (forse 1301), si trovava agli inizi del 1900 custodito nella chiesa dei Santi Giacomo e Filippo; riportava un cartello che indicava la data dell’ultimo restauro: 1837.
Il secondo ritenuto opera del XV – XVI secolo, riportava le dita della mano sinistra mancanti, a seguito di urti ricevuti in cerimonie di matrimonio celebrate nella chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, dove per un certo periodo fu affisso al fondo absidale.
Il terzo, ligneo ed in stile barocco era databile al XVIII secolo.
La statua della "Vergine col Bambino", posizionata in una nicchia a destra dell’altare, portava anticamente un rosario prezioso, passante dalla mano sinistra della Vergine e dalle mani del Bambino, unitamente ad orecchini preziosi.
Era stata vittima di furto e deturpazioni che ne avevano lesionato le dita della mano e staccato i lobi e parte inferiore delle orecchie.


(*) Testo rielaborato tratto da "Studio per il recupero architettonico - urbanistico del Castello di Andora" - Ovidia Siccardi - Facoltà di Ingegneria - Università di Genova - 1995/96


DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN SEBASTIANO - (LOCALITA' COLLA MICHERI)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Sebastiano nella villa dei Micheri, conserva la sedia di legno, a fianco dell’altare, sulla quale sedette il Pontefice Pio VII ritornando dal soggiorno obbligato francese e per questo motivo Colla Micheri fu chiamata anche “Il Passo del Papa”.
All’esterno, su un’epigrafe sopra il portale, si legge: “Qui venne, e il sacro piè P. Pio VII posò, il popol benedì, e alla sua sede andò. Lì XIV Febbraio 1814”.
Questo Oratorio era l’unico a non avere la celebrazione della Santa Messa.
Aveva un reddito di lire 6, derivanti dalla pigione di due terre, una coltivata a ulivi e una a prato.


DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA DECOLLATO - (LOCALITA' ROLLO)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

  
Interno dell'Oratorio.
Foto per gentile concessione Laura Carletti

L’oratorio di San Giovanni Decollato è situato al piano terreno della Casa Canonica, una casa fortificata del 1400, mirabile esempio dell’architettura difensiva ligure contro gli assalti dei pirati barbareschi.
L'edificio fu anche sede della Pretura e, forse, delle carceri; l'origine dell'Oratorio è probabilmente posteriore al 1600, poichè non è censito nel “Sacro e vago Giardinello”.

Nella nicchia di destra, gruppo statuario con San Giovanni decollato.
Foto per gentile concessione Laura Carletti

  
Dietro l’altare è situato un dipinto raffigurante la decollazione di San Giovanni.
Foto per gentile concessione Laura Carletti


y
DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SANT'ANTONIO EREMITA - (LOCALITA' CONNA)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di S. Antonio Eremita sorgeva nella piazzetta della chiesa, vicino alla casa canonica.
La costruzione iniziò nel 1622 e terminò nel 1635.
Da alcuni anni l'interno è stato trasformato in Opere Parrocchiali.
DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DELLA NATIVITA' DI NOSTRA SIGNORA - (LOCALITA' GARASSINI)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Oratorio della natività di Nostra Signora, in località Garassini, oggi conosciuto come Cappella di Maria Bambina, è stato restaurato nel 1984.
Viveva di elemosine e di alcuni piccoli lasciti.
NATIVITA' DI NOSTRA SIGNORA - LOCALITA' GARASSINI
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN MAURO - (LOCALITA' LANFREDI)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Mauro, nella villa dei Lanfredi, anteriore al 1587, fu costruito dalle famiglie: Battista Lanfredi, Giò Battista Lanfredi, Andrea Lanfredi, le cui famiglie ne avevano la responsabilità.
Vi si onora anche Sant'Anna, in ricordo della benefattrice Anna Lanfredi.




DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN BENEDETTO - (LOCALITA' SAN BARTOLOMEO)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Benedetto, direttamente annesso alla chiesa di San Bartolomeo, è di origini molto antiche, ma non si hanno maggiori informazioni a riguardo.



DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN SEBASTIANO - (LOCALITA' TIGORELLA)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Sebastiano, in frazione Tigorella, dedicato a San Sebastiano, militare romano, martire per aver sostenuto la fede cristiana.
Possedeva alcune terre, tra le quali la terra della Costa e la terra dell’Ordiano (lascito di Valentina Confredi).
Fu restaurato nel 1990.


DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN MICHELE ARCANGELO - (LOCALITA' BARO')
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Per l'Oratorio San Michele Arcangelo, in località Barò; non esiste una data certa della costruzione.
Tuttavia è sicuramente antecedente al 1588 (data del primo legato di Maria Terruzzo Siffredi 20/04/1588).
Viveva grazie ai benefattori Bartolomeo Siffredo, Tommaso Siffredo, Alessandro Calanoica, Brigida Siffredo.



DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DEI SANTI FABIANO E SEBASTIANO - (LOCALITA' MOLTEDO)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Per l'Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano, nella villa di Moltedo non esiste data certa di costruzione, anche se il legato più antico è di Alessandro Calandra in data 14 Gennaio 1624.
Secondo la tradizione ed i ricordi locali, un tempo, la Cappella di Moltedo era dedicata anche a San Michele, ma in seguito a contrasti e gelosie tra le popolazioni dei due borghi di Barò e Moltedo, quest’ultimo dovette rinunciare all'intitolazione a San Michele.
Tuttavia, considerata l’alta devozione degli abitanti di Moltedo a San Michele, in suo ricordo, costruirono un Pilone votivo che si trova all'ingresso della frazione.
Viveva di alcuni lasciti in denaro e possedeva la terra chiamata “Casa dei Calandri”.
SANTI FABIANO E SEBASTIANO - LOCALITA' MOLTEDO
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN LUCA EVANGELISTA - (LOCALITA' SAN PIETRO)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Luca Evangelista dei disciplinati, eretto nel 1545, si trova all’inizio della stradina che porta alla Chiesa ed è affacciato sul “fusau de Metta” (Rio Metta).
Aveva come proprietà alcune terre donate da Cristoforo Galiano, la terra chiamata il Pian di San Pietro (lascito di Margherita Marchiano), la terra chiamata Metan e la terra chiamata Campo Lungo (lasciti di Cristoforo Galiano) oltre a lasciti in denaro.




SAN LUCA EVANGELISTA - LOCALITA' SAN PIETRO
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE
ORATORIO DI NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE - (LOCALITA' DUOMO)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di Nostra Signora delle Grazie, in località Duomo, è comunemente e localmente conosciuto come Cappella di Maria Bambina.
Già citata nel 1576, possiede un campanile barocco e motivi secenteschi nel portale, aperta su uno slargo della via, che funge da sagrato; quest’ultimo è coperto da una struttura a volta, con selciato in pietre bianche formanti anche una data (1773), la stessa che compare sopra il bassorilievo sovrastante la porta di accesso del vicino Palazzo Anfosso.
L’interno si presenta ampio e con un’importante statua (si racconta nella tradizione popolare che, quando ordinarono la statua, dissero che era per il Duomo di San Pietro e, così, essa fu tanto grande che non passava per la porta e, per farla entrare, si dovette sfondare un pezzo di muro).
L’edificio è unito al corpo di un’antica canonica, alla quale si accede mediante una scala esterna in pietra.
Nel 1952 è stato effettuato un intervento di restauro al tetto.
La Cappella ospita la “Natività” durante il Presepe Vivente, che si svolge il 6 gennaio.
Nel Seicento possedeva la terra detta “Pian delle Gatte Secche” (lascito di Stefano Anfosso 17 Gennaio 1631), la terza detta Soria (lascito di Tomasina Anfosso  31 Dicembre 1631), la terra detta “Fascia da Cha” (lascito dei Fratelli Anfosso 21 Gennaio 1599).


DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN SEBASTIANO - (LOCALITA' MOLINO NUOVO)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Sebastiano, in località Piani, si trova a "Na burca" (Andora Molino), lungo l’argine sinistro del fossato del Duomo.
L’edificio è censito nel “Sacro e vago Giardinello” e, quindi, anteriore al 1600.
Negli anni ’30 del secolo scorso, veniva utilizzato come scuola elementare ed al suo interno, oltre alle panche, ci sono anche alcuni banchi (con i fori per i calamai).
Viveva di elemosine, di alcuni lasciti in denaro di Battistina Boera, oltre alla proprietà della terra detta Oliveto (lascito di Giò Maria Teresia).




SAN SEBASTIANO - LOCALITA' MOLINO NUOVO
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE
ORATORIO DI SAN VINCENZO - (LOCALITA' COSTA DEI GALLEANI)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio di San Vincenzo, nella Costa dei Galiani (Costa dei Galleani), è anteriore al 1600, in quanto nominato nel “Sacro e vago Giardinello”.
Viveva di elemosine.
DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
ORATORIO DI SANT'ANTONIO - (LOCALITA' METTA)
y

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Per l'Oratorio di Sant’Antonio in località Metta non esiste una data certa di costruzione, ma comunque posteriore alla metà del Seicento.
L'ultimo restauro completo fu effettuato nel 1857.
SANT'ANTONIO - LOCALITA' METTA
DOVE SI TROVA E COME ARRIVARE
ORATORIO DEI SANTI COSMA E DAMIANO - (LOCALITA' SAN DAMIANO)
(Mario Vassallo)
y


GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

L'Oratorio Campestre dei Santi Cosma e Damiano fu eretto sulla omonima collina.
Sorge a metà strada fra Colla Micheri e Via San Lazzaro, a Est della collina di Castello, lungo il tracciato della Via Ligure Costiera; nel muro laterale, affacciato sulla Ligure Costiera, è infissa in alto una lapide marmorea che indica la data di costruzione (1460) e il benefattore:

ISTA ECCLEXIA EST SANC
TOR COSMA Z DAMEANI
QUA FECIT FIERI IOHANES
ANTONIUS ACHINO FABER
CIVIS IANUE P ANIMA SUA
MCCCCLX DIE XVI IUNII

             

Anni fa l’edificio fu deturpato, ritinteggiato sulle pareti interne per coprirne scritte e graffiti e successivamente ancora oltraggiato; il portale di ingresso è rialzato rispetto al sedime circostante e l’accesso avviene tramite una scala a due rampe laterali, i cui gradoni sono in parte mancanti e ampiamente danneggiati da scavi effettuati da ignoti tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso sotto al corpo scale.



Ora l’accesso all’interno dell’edificio è sbarrato da una porta di ferro battuto, anche per proteggere dal graduale e progressivo crollo del tetto di copertura; nella facciata principale ed in quella a Sud-Ovest sono evidenti tamponature successive alla originaria costruzione, in chiusura a due arcate di un probabile preesistente porticato e sul fronte a Sud-Est un contrafforte a lesena, parzialmente diruto, testimonia la contrapposizione strutturale alla tamponatura dell’arcata perimetrale eseguita.


Foto per gentile concessione Laura Carletti

Aveva proprietà di alcune piante di ulivi che circondavano l’edificio.


y
Il 26 settembre è dedicato ai Santi Cosma e Damiano ed in tale data era molto sentita la ricorrenza che portava molta gente di Andora, ma anche di Laigueglia, a visitare ed assistere alla funzione religiosa che si celebrava nell'Oratorio.
Per l'occasione, alcune famiglie con bambini si intrattenevano subito dopo negli immediati dintorni per uno spuntino "al sacco".
E la tradizione comprendeva portare frutti di melograno, festeggiando così la fine dell'estate e l'inizio della stagione autunnale.
Un alberello di melograno, in forma propiziatoria, era stato piantato nei pressi dell'oratorio, vicino ad un carrubo che, nonostante essere stato più volte avviluppato dalle fiamme di incendi boschivi, ha resistito fino ad oggi.


Foto datata 26 settembre 1950
Collezione privata Marino Vezzaro
Nella foto la Famiglia Siffredi - Bianco
Cecilia, Giuseppe (Pippo), Angiolina (nonna di Pippo), Peppino (marito di Rina, soprannominato “l’americano”), Rina, Adelina, Rosa
Mariolino (figlio di Peppino), Luisella (figlia di Rosa), Maria Teresa
Giovanna, Gemma, Adele, Vittorio (fratello di Pippo e figlio di Cecilia)

SIFFREDI
Angiolina (mamma)
Cecilia, Rina, Rosa (figlie)
Mariolino (figlio di Peppino e Rina)
Luisella (figlia di Rosa)
Maria Teresa, Giovanna, Gemma, Adele (nipoti di Adelina)
Vittorio, Pippo (figli di Cecilia)


Una foto del 26 settembre 1968 mostra l'Oratorio campestre dei Santi Cosma e Damiano ancora bene conservato.
Collezione privata Marino Vezzaro
Nella foto Gitta a Carluccia Brunetto
y
LA RIPRESA DI UNA TRADIZIONE DOPO OLTRE MEZZO SECOLO



Sabato 27 settembre 2025, dopo oltre mezzo secolo in cui si era persa una tradizione popolare, su iniziativa della Pro Loco di Andora, rivive un evento di condivisione e svago, nella riscoperta di un antico luogo religioso dimenticato, a cui partecipa un altissimo numero di persone e, per la prima volta da molti anni, tanti bambini e ragazzi insieme a genitori e nonni, fuori dalle canoniche organizzazioni associative.
Un ritrovo spontaneo, con una serenità ritrovata.
y
y
I SANTI COSMA E DAMIANO
I Santi Cosma e Damiano erano medici. L’attenzione ai malati è stata la leva centrale della loro vita che si snoda nel terzo secolo, al tempo delle persecuzioni contro i cristiani. Curano i malati senza farsi pagare e, per questo, sono soprannominati anàrgiri, parola greca che significa “senza argento”. La loro fama di uomini coraggiosi, di insigni benefattori, si sparge rapidamente in tutta la regione. L'attività di questi Santi non si riduce alla sola cura dei corpi. Nel loro esercizio professionale mirano anche al bene delle anime con l'esempio e con la parola. Riescono a convertire al cristianesimo molti pagani. È celebre l’episodio della guarigione di una donna emorroissa, di nome Palladia, che per gratitudine offre tre uova ai due fratelli. Dopo il loro netto rifiuto, implora Damiano di accettare, in nome di Cristo, quel piccolo dono. Damiano, per non offendere la donna, accetta le uova. Ma questo provoca l’ira di Cosma che chiede pubblicamente, dopo la morte, di non essere seppellito insieme al fratello.

Il loro supplizio è raccontato dalla Leggenda aurea, secondo la quale i due fratelli sono prima gettati nel fuoco da cui escono illesi. Sono poi condannati alla lapidazione ma le pietre tornano indietro. Successivamente, le frecce lanciate dagli arcieri feriscono i carnefici. Infine vengono decapitati.

In un dipinto del Beato Angelico, la raffigurazione della sepoltura dei due Santi si basa su quanto riportato dalla Legenda aurea. In base a questa narrazione, il dromedario che trasportava le spoglie di San Damiano incomincia improvvisamente a parlare con voce umana e pronuncia, in latino, queste parole: “Non siano separati nella sepoltura perché non sono dissimili nel merito”. La Chiesa ricorda i Santi Cosma e Damiano il 26 settembre.
y
DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
Sito web creato con Incomedia Website X5
Per informazioni scrivere a mariovassallo@andoraneltempo.it
Per informazioni scrivere a info@andoraneltempo.it
Per informazioni scrivere a mariovassallo@andoraneltempo.it
Per informazioni scrivere a mariovassallo@andoraneltempo.it
Per informazioni scrivere a mariovassallo@andoraneltempo.it
Privacy Policy

Cookie Policy
Privacy Policy

Cookie Policy
Privacy Policy

Cookie Policy
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Andora nel tempo Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"