MUSEO DI TESTICO - Andora nel tempo

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MUSEO DI TESTICO

MUSEO RURALE E DEGLI ANTICHI MESTIERI

TESTICO

(Lorenzo Morotti - Mario Vassallo)
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Il "Museo rurale e degli antichi mestieri" a Testico, poco lontano dalla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Lorenzo “Renzino” Morotti nasce a Piedimulera (Provincia di Novara, oggi Verbano-Cusio-Ossola) il 24 luglio 1939, da padre fonditore e madre casalinga (che aveva lavorato per poco tempo in fabbrica).
Il padre inventò una lega economica che veniva utilizzata per la realizzazione di maniglie e crocefissi delle bare, i cui introiti gli permettono di far frequentare a Renzino l’Istituto Rosmini di Pallanza.
La famiglia si trasferisce poi a Laigueglia ed il padre investe nella realizzazione del Villaggio Orizzonte ad Andora, prima del Comm. Selva, che in parte gli subentrerà, e Renzino cresce giocando con il modellino dell’Hotel Sito di Sogno.
Da piccolo, Renzino distribuisce il latte col triciclo, trasportando un bidone da 50 litri: quando consegna il latte alle famiglie più bisognose e con molti figli, spesso aggiunge un misurino oltre la quantità acquistata e poi ricostituisce il volume mancante aggiungendo acqua dalla fontana più vicina.
Successivamente, farà il bagnino ed il pescatore e proprio svolgendo quest’ultima attività, rinuncerà a suonare la chitarra a causa di un incidente con un gronco, che gli staccherà un polpastrello.
Effettua il servizio militare ad Orvieto e poi a Udine, quale caporale nel Genio Pionieri.
Si sposa una prima volta ad Alassio e dal primo matrimonio nascono Roberto e Mara, mentre dal secondo matrimonio a Stellanello, nasce Enrico.
Giunge a Stellanello, Località Ciantà a metà degli anni ’80 del Novecento.
Svolge l’attività di autista in una ditta di autotrasporti e successivamente in proprio.
Ora è pensionato.


Renzino e il suo "museo dei ricordi"
 
Renzino ha sempre avuto la passione per gli oggetti antichi, raccogliendone fin da piccolo e lottando con la mamma che gli gettava via tutti i “ravàtti” che portava a casa e che cercava di tenere di nascosto.
Li ammucchiava e custodiva in locali e ruderi di amici e vicini di casa, restaurandoli da solo.
Cercava e chiedeva un posto per fare un’esposizione, una sorta di museo, legata a questa sua passione, piacendogli Testico come luogo: in realtà Testico era il luogo dove avrebbe voluto abitare quando trasferitosi in vallata, ma non trovando all’epoca immobili dove risiedere, la scelta abitativa ripiegò su Ciantà, in quanto borgata vicina a Testico.
Il proprio gradimento per Testico, lo porta a provare con decisione ad insediare il museo in tale paese, anche se avrebbe già avuto un posto disponibile in centro a Stellanello.
Insiste per Testico ed alla fine trova un locale, poco lontano dalla Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, in uno dei rustici sottostanti.
Gli piace subito e così, in brevissimo tempo, il 29 giugno 2017, nasce il “Museo rurale degli antichi mestieri”, ma per Renzino, semplicemente il “Museo dei ricordi”.
Grande appassionato e conoscitore di astrofilia e della Resistenza, si autodefinisce “figlio della Resistenza”, di cui ha vissuto il periodo ed approfondito storia, fatti e ricordi con le testimonianze dei reduci locali.
Nel museo, di accesso gratuito, tra migliaia di oggetti esposti, accoglie i visitatori con grandissimo entusiasmo e, con le sue parole ed i suoi racconti, ogni oggetto presente prende vita e trasporta il visitatore in usi antichi: aneddoti, tecniche ed accorgimenti, esperienze di vita, espedienti, che facevano parte e trasportano la memoria di fatiche e dedizione della vita quotidiana dei tempi passati.


L'interno del Museo
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DOVE SI TROVA / COME ARRIVARE
Sito Web ideato e realizzato da Mario Vassallo - Andora
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