ORTI DELLA MARINA - Andora nel tempo

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ORTI DELLA MARINA

GLI ORTI DELLA MARINA
(Mario Vassallo)
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GLI ORTI DELLA MARINA

I contadini della Marina: punti vendita famigliari nelle proprie case, che hanno terminato la loro opera per ultimi negli anni scorsi, dopo aver dedicato tutta la vita alla “loro” terra, permettendoci di assaporare prodotti appena raccolti e primizie provenienti dai loro orti e frutteti.
In Via San Damiano:
  • nell’appezzamento delimitato tra via San Damiano, via Colombo, viale Mazzini e via Clavesana, che comprendeva i resti dell’antico acquedotto dei Marchesi Maglioni, si trovavano gli orti ed i frutteti che Trentino Bellenda coltivava con la moglie Emma e l’aiuto/presenza dei figli Marina, Alessandro e Giacomo; i prodotti venivano venduti in una piccola struttura tipo magazzino, alla quale si accedeva da un piccolo viale ed era un punto di riferimento locale al pari di un mercatino permanente; nel periodo estivo diventava meta fissa per i villeggianti, i quali riscoprivano il piacere e l’originalità dell’acquisto diretto dal contadino che raccoglieva i prodotti anche su richiesta al momento. “Trentìn” lo ricordiamo affettuosamente come il papà della Cipolla Belendina, che ha contribuito a preservare e tramandare fino a noi;

  • ai piedi del Villaggio Cà Bianca, nell’appezzamento anticamente chiamato Binello, Angelo “Lino” Ferrando e la moglie Maria coltivavano un orto-frutteto, con l’aiuto di una piccola e semplice serra che gli permetteva di allungare e anticipare la produzione di alcuni ortaggi, ricavando i prodotti che vendevano principalmente a vicini e conoscenti.

In Via Rattalino:
all’incrocio di via Rattalino con via Marco Polo si trovava l’appezzamento di Rachele “Rina” Marchiano ed il marito Giovanni Roberto che, con la figlia Laura, hanno contribuito alla conservazione della Cipolla Belendina; “punto vendita” ricercato per pesche e pomodori (e non solo), amato dai villeggianti di provenienza piemontese, i quali adoravano parlare in dialetto con Giovanni (originario del Piemonte); e come posso dimenticare Teresina (la mamma di Rina), seduta davanti a casa, pronta a regalarmi ogni volta un paio di galette “marie” gelosamente nascoste nei tasconi del suo grembiule ….. e i racconti dei suoi ricordi, che tanto mi affascinavano!!


  • poco più avanti, sempre in via Rattalino ad angolo via Martiri della Libertà, la famiglia Perato, con Giacumìn e Adele che avevano un “magazzino” attrezzato al piano terra in cui si vendeva frutta e verdura disposta in cassette e canestri, proveniente dai terreni famigliari.



In Via San Lazzaro:
  • Milena e Renato Massa, spesso aiutati dai figli Paolo e Antonella, erano un altro riferimento di vendita contadina, la cui posizione, nelle citazioni locali, veniva indicata come “sulla strada di Noceto” e “per andare all’autostrada”; frutta e verdura coltivate nei terreni intorno alla casa di abitazione e da appezzamenti poco lontani, vicini alla “Torretta” di Noceto.
Questi sono tra gli ultimi “contadini” della Marina, che sono stati presenti sino alla fine del Novecento e raggiunto i primi anni del nuovo millennio: testimonianze recenti di una vita e tradizione locale che ha rappresentato la natura e l’origine di Andora.



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